in data 01-02-2012 05:40 PM
ho letto un pò di recensioni, ma non sono riuscito a capire se il gioco e bello o no, se vale la pena di comprarlo, io sono un fans di questo genere!!! sapete anche se il gioco e in italiano???
grazie
in data 01-02-2012 06:34 PM
Ti capisco, i redattori di tutti isiti specializzati gli hanno rifilato 2 o 3, ma chi ci ha giocato per davvero sostiene sia un titolo appassionante, almeno da 7. Non l'ho preso e non l'ho giocato, ma un'idea precisa me la sono fatta.
La mia opinione? I redattori 9 volte su 10 prendono una recensione da IGN la traducono in fretta e via; nessuno di loro lo ha giocato per davvero e lo si capisce dalle loro parole, sempre molto vaghe e generiche, quel tipo di frasi che andrebbero bene per QUALUNQUE gioco (vorrei citare 2 o 3 rece in particolare, ma è meglio lasciar perdere...).
Dicono che in certi punti è frustrante perché si muore INEVITABILMENTE, non si può soppravvivere al passaggio.... solo perché i programmatori hanno deciso così, non si può fare a meno di morire (e questo viene descritto come uno dei massimi difetti del gioco).
Eppure qualcuno il gioco lo ha finito, e il punto in questione (non si è capito a che stage e a che livello) sono riusciti a passarlo, evidentemente (magari saranno morti 1 volta, ma stiamo parlando di un survival horror, no?).
Magagne tecniche? certo ce ne sono, ma fa sorridere pensare che gli stessi che si lamentano del frame rate di AMY sono quelli che poi dicono che i giochi Nintendo sono i migliori perché guardano al gameplay (anche qui, meglio lasciar perdere) e chi guarda solo la grafica non capisce un cat.zo (sì perché Mario in HD farebbe schifo, no?).
Un consiglio? Compra il gioco tranquillo, io mi fido un milione di volte più di chi lo ha giocato VEARMENTE piuttosto che di chi ha copiato una recensione da un sito straniero (e in Italia lo hanno fatto in molti..... ci hai fatto caso? non recensiscono quasi mai giochi DD, ma questo AMY lo hanno recensito TUTTI!!! e non era neanche chissà quanto atteso!). Se in un sito ci sono almeno 4 persone che dicono di averlo comprato e finito e tutte e 4 ne sono rimaste soddisfatte, per me è sufficiente.
Redattori odierni? no, grazie ![]()
Ridatemi Julian Rignall....
in data 02-02-2012 08:10 AM
be cosa posso dire, un ottima risposta grazie tante! valuterò, e giustissimo quello che dici ma penso che se devi comprare un gioco dovresti andare quasi sul sicuro, perchè se si dice che c'è qualche difetto, tipo quello che dicevi che devi morire perforza e in pochissimi lo hanno finito, non vorrei bloccarmi e buttare soldi!!!
ok stiamo parlando di 9,99 euro non sono tantissimi, ma ci sono anche giochi da 40,50,60 euro, non sò se mi capisci!!!
comunque grazie e scusa le paranoie ![]()
PS dimenticavo, ma il gioco e anche in italiano?
in data 02-02-2012 06:28 PM
in data 02-02-2012 09:30 PM - data ultima modifica 02-02-2012 09:47 PM
Effettivamente posso dire che a mio avviso, che l'ho giocato e finito, AMY è stato giudicato molto duramente, della serie "andiamoci giù pesante", anche se è innegabile che i difetti ci sono. E' anche vero però, che il costo del prodotto è di soli 10 Euro (arrotondati), un prezzo relativamente basso, bisogna sottolineare inoltre che si tratta di un progetto indie e, almeno sempre da un mio giudizio personale, non si meritava voti così bassi.
I momenti frustranti sono presenti, ma al contrario di quanto è stato scritto da molti, sono il frutto di scelte ben precise date dalla volontà di rendere il gioco difficile. Una parola che al giorno d'oggi, con i videogiochi recenti, fatti di salvataggi automatici ad ogni passo, si è un pò perduta.
Comunque l'atmosfera c'è tutta, e proprio per la scelta intenzionale di mettere i checkpoint lontani l'uno dall'altro (altro elemento su cui le recensioni si sono accanite) unito al fatto che la protagonista non è un maestro dell'autodifesa e che quindi ogni scontro può portare facilmente alla morte, aiuta a creare quel senso di debolezza e di insicurezza costante che ti fà immedesimare di più.
Faccio un esempio...
Se ti trovi ad aver passato un checkpoint giusto prima di un ostacolo particolarmente ostico, ti potrai permettere di fare tutti i tentativi che vuoi a cuor leggero, perchè tanto sei ben cosciente che anche morendo, potrai ripartire proprio da poco prima. Se invece il checkpoint è stato passato ben molto prima, e ti trovi a dover affrontare un passaggio pericoloso che può portare alla morte, sarai più portato a cercare di pianificare una strategia in anticipo e a muoverti con molta più cautela perchè il prezzo da pagare per il fallimento sarebbe molto più alto e in questo caso comporterebbe il dover rifare una parte più lunga. In questa maniera si riesce a dare maggior importanza alla vita della protagonista cosa che, nonostante si tratti pur sempre di un videogioco, l'accosta di più ad una situazione "virtualmente reale".
In ogni caso, anche se mi faccio un pò di pubblicità
, se vuoi dargli un'occhiata ho scritto una recensione sul gioco, che è doppiato in Inglese con i sottotitoli in Italiano ![]()
in data 03-02-2012 12:25 AM
D-Raiden ha scritto:Effettivamente posso dire che a mio avviso, che l'ho giocato e finito, AMY è stato giudicato molto duramente, della serie "andiamoci giù pesante", anche se è innegabile che i difetti ci sono. E' anche vero però, che il costo del prodotto è di soli 10 Euro (arrotondati), un prezzo relativamente basso, bisogna sottolineare inoltre che si tratta di un progetto indie e, almeno sempre da un mio giudizio personale, non si meritava voti così bassi.
I momenti frustranti sono presenti, ma al contrario di quanto è stato scritto da molti, sono il frutto di scelte ben precise date dalla volontà di rendere il gioco difficile. Una parola che al giorno d'oggi, con i videogiochi recenti, fatti di salvataggi automatici ad ogni passo, si è un pò perduta.
Comunque l'atmosfera c'è tutta, e proprio per la scelta intenzionale di mettere i checkpoint lontani l'uno dall'altro (altro elemento su cui le recensioni si sono accanite) unito al fatto che la protagonista non è un maestro dell'autodifesa e che quindi ogni scontro può portare facilmente alla morte, aiuta a creare quel senso di debolezza e di insicurezza costante che ti fà immedesimare di più.
Faccio un esempio...
Se ti trovi ad aver passato un checkpoint giusto prima di un ostacolo particolarmente ostico, ti potrai permettere di fare tutti i tentativi che vuoi a cuor leggero, perchè tanto sei ben cosciente che anche morendo, potrai ripartire proprio da poco prima. Se invece il checkpoint è stato passato ben molto prima, e ti trovi a dover affrontare un passaggio pericoloso che può portare alla morte, sarai più portato a cercare di pianificare una strategia in anticipo e a muoverti con molta più cautela perchè il prezzo da pagare per il fallimento sarebbe molto più alto e in questo caso comporterebbe il dover rifare una parte più lunga. In questa maniera si riesce a dare maggior importanza alla vita della protagonista cosa che, nonostante si tratti pur sempre di un videogioco, l'accosta di più ad una situazione "virtualmente reale".
In ogni caso, anche se mi faccio un pò di pubblicità
, se vuoi dargli un'occhiata ho scritto una recensione sul gioco, che è doppiato in Inglese con i sottotitoli in Italiano
Guarda, il tuo post è la perfetta dimostrazione di quanto volevo dire.
Tu lo hai sicuramente giocato e finito, il gioco in questione, di conseguenza la tua recensione è attendibile (non c'è il voto, ma dalle tue parole presumo si possa aggirare tra il 6 e il 7, più o meno ciò che hanno detto tutti quelli che ci hanno giocato).
Quelle che ho letto nelle pagine di rinomati siti specializzati, al contrario, sono state fatte da persone che il gioco non lo hanno nemmeno scaricato, ma che non hanno avuto esitazione nell'appioppare 2 o 3 solo perché così hanno fatto i colleghi oltremanica.
La lista di difetti? vorrei analizzarla:
Ci tengo a precisare che non possiedo AMY, né ho alcun particolare interesse nel convicere qualcuno all'acquisto, la mia vuole essere essenzialmente una invettiva contro chi fa recensioni farlocche di videogiochi, sviando spesso il lettore e convincendolo a volte a comprare prodotti non così esaltanti o a trascurare prodotti non così terribili.
in data 03-02-2012 12:27 AM - data ultima modifica 03-02-2012 12:29 AM
in data 03-02-2012 08:12 PM - data ultima modifica 03-02-2012 08:19 PM
CloudStrife76 ha scritto:
D-Raiden ha scritto:Effettivamente posso dire che a mio avviso, che l'ho giocato e finito, AMY è stato giudicato molto duramente, della serie "andiamoci giù pesante", anche se è innegabile che i difetti ci sono. E' anche vero però, che il costo del prodotto è di soli 10 Euro (arrotondati), un prezzo relativamente basso, bisogna sottolineare inoltre che si tratta di un progetto indie e, almeno sempre da un mio giudizio personale, non si meritava voti così bassi.
I momenti frustranti sono presenti, ma al contrario di quanto è stato scritto da molti, sono il frutto di scelte ben precise date dalla volontà di rendere il gioco difficile. Una parola che al giorno d'oggi, con i videogiochi recenti, fatti di salvataggi automatici ad ogni passo, si è un pò perduta.
Comunque l'atmosfera c'è tutta, e proprio per la scelta intenzionale di mettere i checkpoint lontani l'uno dall'altro (altro elemento su cui le recensioni si sono accanite) unito al fatto che la protagonista non è un maestro dell'autodifesa e che quindi ogni scontro può portare facilmente alla morte, aiuta a creare quel senso di debolezza e di insicurezza costante che ti fà immedesimare di più.
Faccio un esempio...
Se ti trovi ad aver passato un checkpoint giusto prima di un ostacolo particolarmente ostico, ti potrai permettere di fare tutti i tentativi che vuoi a cuor leggero, perchè tanto sei ben cosciente che anche morendo, potrai ripartire proprio da poco prima. Se invece il checkpoint è stato passato ben molto prima, e ti trovi a dover affrontare un passaggio pericoloso che può portare alla morte, sarai più portato a cercare di pianificare una strategia in anticipo e a muoverti con molta più cautela perchè il prezzo da pagare per il fallimento sarebbe molto più alto e in questo caso comporterebbe il dover rifare una parte più lunga. In questa maniera si riesce a dare maggior importanza alla vita della protagonista cosa che, nonostante si tratti pur sempre di un videogioco, l'accosta di più ad una situazione "virtualmente reale".
In ogni caso, anche se mi faccio un pò di pubblicità
, se vuoi dargli un'occhiata ho scritto una recensione sul gioco, che è doppiato in Inglese con i sottotitoli in Italiano
Guarda, il tuo post è la perfetta dimostrazione di quanto volevo dire.
Tu lo hai sicuramente giocato e finito, il gioco in questione, di conseguenza la tua recensione è attendibile (non c'è il voto, ma dalle tue parole presumo si possa aggirare tra il 6 e il 7, più o meno ciò che hanno detto tutti quelli che ci hanno giocato).
Quelle che ho letto nelle pagine di rinomati siti specializzati, al contrario, sono state fatte da persone che il gioco non lo hanno nemmeno scaricato, ma che non hanno avuto esitazione nell'appioppare 2 o 3 solo perché così hanno fatto i colleghi oltremanica.
La lista di difetti? vorrei analizzarla:
- carenza di checkpoint: un difetto o una caratteristica? in fin dei conti soffriva della stessa magagna il celebratissimo Demon's Souls..... perché nessuno lo ha mai criticato?
- Eccessiva difficoltà? E quando giocavamo a Ghosts'n'Goblins? Era facile, quello?
- movimento limitato e impacciato della protagonista: va bene, ora con calma rispolveriamo la vecchia PSX e inseriamo il disco di Resident Evil..... come si muoveva Jill? agilissima, vero? Per non parlare di Silent Hill...
- Grafica e Frame rate scostante: stiamo parlando di una produzione indie, chiaro che non c'è l'engine di Uncharted 3, ma nemmeno il prezzo è lo stesso.
Ci tengo a precisare che non possiedo AMY, né ho alcun particolare interesse nel convicere qualcuno all'acquisto, la mia vuole essere essenzialmente una invettiva contro chi fa recensioni farlocche di videogiochi, sviando spesso il lettore e convincendolo a volte a comprare prodotti non così esaltanti o a trascurare prodotti non così terribili.
Devo confessare che, ho avuto un certo senso di soddisfazione nel terminarlo, nonostante la frustrazione avuta per alcuni passaggi (o forse è proprio per merito della frustrazione stessa) e per il fatto che il gioco non ha una grande longevità, visto che buona parte del tempo la si spende in tentativi e pianificazioni. Inoltre, senza spoilerare, la storia al di là delle premesse interessanti, termina in maniera un pò inconcludente ma si caspice bene, anche osservando un particolare in gioco relativo all'interfaccia che il titolo quasi sicuramente non è stato inteso come stand-alone, ma più probabilmente come una serie ad episodi.
Il voto non mi sono sentito di metterlo, per il fatto che un gioco del genere cade molto sotto le considerazioni e i gusti personali di ognuno. Ad esempio io sono passato tranquillamente sopra l'aspetto grafico, tanto che dopo poco ci ho fatto l'abitudine, ma è giusto indicare che il motore grafico presenta determinate incertezze, perchè non tutti magari sono disposti a tollerare alla solita maniera un difetto di quel tipo.
Per la lista dei difetti che hai elencato mi trovo più o meno d'accordo. Ma mi sento di dire che Resident Evil è un videogioco vecchio di circa 15 anni fà (e fin qui lo sapevamo tutti
) che, come si usa dire, è semplicemente invecchiato male ![]()
SaintHebereke ha scritto:
Dopo aver letto quello che ha scritto raiden mi viene voglia di giocarlo questo gioco...
Soprattutto perché mi ha convinto con la questione difficoltà... Cioè, la difficoltà che si avvicina ai giochi con cui sono cresciuta... Sarà una mia impressione, ma più passano gli anni più a me sembrano "semplificati" alcuni giochi...
No no, non è una tua impressione ma anzi è proprio il concetto, il fatto che in linea generale i videogiochi odierni non siano più come quelli di una volta, che avevo accennato anche nella discussione Retrogames. Il solito concetto che noterai ho riportato molto brevemente anche nelle considerazioni finali della recensione.
Una volta i videogiochi erano più difficili, non erano alla portata di tutti, e questo è un dato di fatto.
Infatti non tutti riuscivano a finirli. Poi via via, per attirare più gente il grado di sfida si è inevitabilmente abbassato. Ecco così che sono venuti fuori i casual-gamers, gente che non aveva nè le capacità, la passione e il tempo per impegnarsi su giochi che richiedevano una certa dedizione per essere portati a termine, ma i cui soldi erano molti di più e perciò molto più allettanti di quelli di quei fedeli giocatori, che giocavano da anni e che avrebbero continuato a farlo non potendo rinunciare al loro passatempo, pur cambiato così tanto, i cosidetti hardcore-gamers.
In ogni caso, tornando in tema, il gioco, proprio come ho scritto nella recensione, te lo consiglio solo se non metti la grafica davanti a tutto (e non credo tu lo faccia), e riesci a resistere alla frustazione di dover ripetere i passaggi più volte, cosa che non deve essere vista necessariamente come un difetto, ma più come una voluta scelta di gameplay, che può piacere o meno. Ma da quanto mi sembra di aver capito sei una persona abituata a certi giochi e non credo avrai troppo di questi problemi ![]()
in data 03-02-2012 10:52 PM - data ultima modifica 03-02-2012 10:53 PM
in data 04-02-2012 09:34 AM
Dico la verità (non senza un pò di amaro in bocca) attendevo questo gioco da mesi (da quando apparse per la prima volta l'annuncio sul Blog Eu) ed essendo una grande fan del genere horror/survival horror aspettavo di metterci le mani sopra e di spolparlo, eppure mi ha delusa.
Le meccaniche di gioco sono difficili e frustranti (non solo difficili, proprio frustranti, realmente!).
La grafica del gioco non è all'altezza (il che, se l'avventura fosse bellissima e ben curata potrebbe essere anche perdonabile, ma non lo è in questo caso).
La storia è banale, non appassiona, non ti tiene "incollato" alla Playstation e non è niente che non sia già stato ampiamente visto (e giocato) in tanti altri giochi di questo genere.
I personaggi non sono carismatici, non sono neanche "approfonditi" e non ti coinvolgono.
Secondo me questo gioco avrebbe potuto essere ottimo, e resta una grande "occasione mancata" del suo genere.
Detto questo, siccome costa 9,99 Euro delude meno di una "sola" in Bluray disk che costa 60/70 Euro, però sempre una delusione resta, valutate voi.

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