in data 10-02-2012 12:56 PM
in data 20-02-2012 07:27 PM
Un tracollo figlio del mercato di gennaio, ora però si difenda il terzo posto...
Nella stessa misura in cui, in passato, al presidente e al suo più stretto collaboratore sono stati riconosciuti i meriti per avere riportato il club biancoceleste all'onor del mondo, ora devono essere criticati perchè il 5-1 di Palermo, preceduto dal suicidio casalingo con l'Atletico Madrid, è figlio dell'incredibile immobilismo sul mercato invernale. Il 2011 è stato un anno straordinario per la Lazio di Reja, il 2012 poteva esserlo ancora di più. Ma, è evidente che i conti non tornino se, per settimane, si insegue Honda (avessi detto Messi) e Honda non arriva, se al suo posto si prendono un attaccante uruguaiano di belle speranze e un centrocampista prelevato dal Cesena in lotta per la salvezza.
Reja è sceso a Palermo letteralmente senza difesa, al punto da schierare Ledesma centrale, optando per un rischiosissimo 3-5-2 ed è stato castigato dai rosanero che al Barbera sono un'iradiddio. Aveva detto bene Mutti alla vigilia: "Ho punte in grado di far saltare qualsiasi retroguardia". Se poi, nella fattispecie, la retroguardia è di burro e il malcapitato Marchetti ne è la vittima sacrificale, il disastro è assicurato e nemmeno i 20 punti ottenuti in precedenza in trasferta possono essere il salvacondotto per evitarlo. Il Palermo conta il quinto attacco del campionato e ha segnato tanti gol quanti ne ha fatti la Juve. La Lazio ad un certo punto ha perso pure Klose, Dias è stato espulso prima di Reja e si è fatto buio pesto.
Ora c'è da salvare l'onore in Europa League e da difendere il terzo posto diviso in condominio con l'Udinese. Ma se questa squadra fosse stata rafforzata in gennaio, oggi non si ritroverebbe vittima di errori che dovevano e potevano essere evitati.
Fonte:Lalaziosiamonoi
Ormai è andata adesso l'unica cosa da fare è voltare prontamente pagina e difendere a tutti i costi il terzo posto per cercare di raggiungere un impresa
in data 28-02-2012 06:47 AM - data ultima modifica 28-02-2012 06:48 AM
Destino infausto, Lulic si ferma sul più bello: "Il dolore è forte, penso che il danno sia importante... Sono molto dispiaciuto"
Maledetti flessori, maledetta sfortuna. Destino infame che priva di due partite che uno sogna da bambino, te le toglie da sotto al naso quando ne stai già annusando il profumo dolce e magari già ti sogni protagonista, pronto ad entrare dritto nella storia. Senad Lulic avrà fatto fatica a prendere sonno ieri e forse continuerà ad avere notti poco tranquille ancora per giorni. Lui, protagonista indiscusso di questa stagione biancoceleste, deve arrendersi proprio sul più bello. Proprio adesso che si preparava a sfidare il Brasile con la sua Bosnia e poi ad affrontare il derby di Roma, la partita che lo aveva lanciato nel girone di andata. Due sfide extralusso, due partite da Lulic, uno che è ormai considerato un top-player del campionato italiano. I flessori della coscia sinistra lo hanno abbandonato sul più bello, hanno bloccato Senad proprio quando di lui c'era più bisogno. Lo stop rischia di essere lungo, oggi si recherà in Paideia per verificare l'entità del danno ma le sensazioni non sono positive. Sarà in clinica quando doveva essere in Svizzera, la terra dove si è formato come calciatore, pronto a confrontarsi contro i fenomeni della Seleçao, tra cui il compagno e amico Hernanes. "Ho sentito molto dolore e penso che il danno sia importante. Domani farà gli esami specifici e credo che dovrò stare fuori per un po'. Provo grande rammarico. Ho già informato il ct Susic -ha detto Sportsport.ba-, che non ci sarò. Sono molto dispiaciuto, ma la vita va avanti". Già, la vita continua e ci mancherebbe altro ma la sfortuna che si sta accanendo sulla Lazio è qualcosa che si è visto raramente. Andranno fatte delle analisi sul perché di tanti infortuni muscolari, ci dovrà interrogare e ricercare le cause che non possono essere solo attribuibili ad un destino infausto. Reja, ieri in conferenza stampa, appariva turbato per la perdita di una pedina fondamentale come Lulic: giocatore da 36 presenze in stagione e da 4 gol in campionato. Ora c'è da sperare che gli esami di domani non diano un responso troppo amaro, intanto ci ha pensato il commissario tecnico della Bosnia, Safet Susic, a cercare di tirare su il morale al suo giocatore. "Siamo davvero molto dispiaciuti di aver perso Lulic, per noi è un giocatore importante. Ma deve stare tranquillo, giocherà contro il Brasile nella finale dei Mondiali 2014", ha detto sorridendo il ct. Chissà se sarà riuscito a strappare una risata a Lulic. Forse. Ma se poi si ripensa a cosa ha disegnato il destino...
Fonte:Lalaziosiamonoi
Maledizione questa non ci voleva proprio
purtroppo ci dice proprio male,non riusciamo a recuperare un giocatore che subito ne perdiamo un altro e soprattutto importantissimo!Lulic era fondamentale e decisivo nelle partite,domenica la sua assenza in vista del derby si farà sentire ![]()
in data 05-03-2012 12:08 PM
in data 05-03-2012 08:08 PM
Reja esalta la sua Lazio: "Gruppo straordinario e gioia pura... Adesso puntiamo al massimo". Gli fa eco Hernanes: "Quest'anno vinciamo le partite che contano. Successo dedicato ai tifosi"
“La felicità dell’andata è stata esaltante, questa è pura perché ormai ci siamo abituati a vincere le stracittadine”. Inno alla goia, Edy Reja parla e sono parole melodiose, piene d’orgoglio e soddisfazione. Lui che il derby non sembrava riuscire a vincerlo, sembrava non riuscisse ad infrangere la maledizione: ad ottobre Klose all’ultimo respiro, ieri Hernanes e Mauri e un trionfo in casa giallorossa che non arrivava da 14 anni, Edy si sta specializzando nel frantumare tabù. E allora perché non sognare? La zona Champions, ora, è nelle mani della Lazio. La Roma è quasi fuori dalla corsa, così come l’Inter. Ma adesso non è tempo di calcoli, è solo il momento di godersi la vittoria più bella, nella partita più attesa. Edy Reja, stanotte, finalmente è riuscito a prendere sonno, tanti i complimenti che sono arrivati al mister. “Dopo una settimana d’insonnia -ha detto a Lazio Style Radio-, finalmente ho dormito bene, mi sono alzato sereno: ieri è stata una grande gioia, tanti amici mi hanno mandato messaggi e ho ricevuto telefonate, ringrazio tutti e abbraccio tutti. Ma giro i complimenti ai ragazzi, che interpretano sempre bene le gare, con il piglio giusto. Messaggi dai colleghi? No, solo Agostinelli che ringrazio. Gli faccio anche i complimenti per il suo equilibrio quando fa le telecronache”. Al fischio finale di Bergonzi la gioia è stata immensa, la squadra è corsa sotto la Nord una prima volta, poi il ritorno negli spogliatoi prima di una nuova incursione sotto la curva. C’era anche Reja con i giocatori, Edy si preso l’abbraccio del popolo biancoceleste. “Mi ero meravigliato della richiesta, perché non mi era mai capitata una cosa del genere. Negli spogliatoi, ci siamo guardati negli occhi anche con Lopez e Febbrari e abbiamo deciso si andare sotto la Curva a cantare e festeggiare. E’ stata una soddisfazione e un’emozione particolare. La dedico a mia figlia Elisabetta che oggi compie gli anni”. A gioire sotto la Nord c’erano tutti, anche gli infortunati che non hanno potuto giocare la stracittadina. Simbolo di un gruppo forte, Radu e Rocchi abbracciati ai compagni, a condividere una soddisfazione immensa con i tifosi. “Questo aspetto del gruppo ci ha sempre contraddistinto, c’è sempre stata unità d’intenti nella squadra. Certo poi io devo fare delle scelte e qualcuno può storcere il naso, ma poi capiscono sempre perché sono tutti ragazzi intelligenti. Sono un grande gruppo, a livello soprattutto umano”.
GRUPPO DI FERRO PER PUNTARE AL MASSIMO - La squadra, tutta, si è sacrificata, ha giocato contro l’emergenza: otto indisponibili, non sono uno scherzo per nessuno, ma la Lazio sa come fronteggiare i problemi e oggi Reja non perde occasione per fare i complimenti a Garrido e Scaloni, due comprimari che, ieri, sono diventati protagonisti. “Sono stati degli artefici importanti, entrare da titolari nel derby non è facile. Scaloni ha personalità, ha mestiere, non avevo dubbi su di lui. Garrido è un ragazzo sensibile e su lui avevo qualche punto di domanda ma è andato benissimo. E’ rimasto attaccato a questi colori, si è sempre allenato al meglio e spero che adesso possa togliersi le soddisfazioni che merita. La difesa ha fatto bene? Loro non hanno tirato in porta granché, è stata una partita di ordinaria amministrazione. Ma il centrocampo ha fatto ottime cose, c’è stato filtro, quando c’è equilibrio in mezzo, poi in difesa si lavora meglio. Ledesma e Matuzalem hanno fatto un lavoro impressionante. Sapevamo che Totti si tirava fuori dalle linee, una volta scalava Ledesma, una volta Matu per non lasciargli spazi”. Un piccolo rimprovero, però, Reja lo manifesta. Ma poi manifesta ancora il suo orgoglio. “Una volta in vantaggio siamo arretrati un po’ troppo e invece mi sarebbe piaciuto vedere la squadra pressare alto, aggredirli. Non deve succedere che subentri questo aspetto psicologico, dobbiamo continuare a giocare con intensità e loro hanno preso un po’ il sopravvento. Loro hanno qualità, ma siamo stati più forti. Se fossimo rimasti in parità numerica, la partita sarebbe stata più bella ma credo che avremmo vinto lo stesso”. Ancora Klose decisivo, dopo il gol all’andata, il tedesco ha propiziato rigore ed espulsione di Stekelenburg. “Ha uno scatto impressionante, s’ingobbisce e va, arriva sempre prima degli altri. Credo sia uno dei più veloci nei 10-20 metri, inutile poi ribadire che parliamo di un grande campione, in tutti i sensi”. Nota di merito, doverosa, anche per colui che ha deciso la sfida e cioè Stefano Mauri. “Era normale calasse ad un certo punto della partita, ha fatto due partite in tre giorni dopo quattro mesi, contro Atletico e Fiorentina. Poi ieri era nella norma che il suo rendimento scendesse di tono. Stavo pensando di far entrare Alfaro al suo posto e invece ha segnato, quindi il destino ci ha dato una mano”. Un pensiero è anche per la questione degli ululati a Juan: "Mi dispiace sentire certe cose, non vorrei che succedesse. Mi ha fatto piacere, invece, vedere i miei giocatori che andavano a tranquillizzare l'avversario. Dà l'idea dello spessore umano di questo gruppo". Dopo la vittoria nel derby, in molti hanno cominciato a sognare: la Juve è lì a tre punti, il Milan a sei ma gli scontri diretti con i rossoneri dicono Lazio. Reja rimane cauto, anche se non si nasconde. “Io vorrei che si riconoscessero i valori di questa squadra. Noi dobbiamo andare in campo sempre per vincere. Adesso godiamoci questo risultato, ma già con il Bologna sarà dura e poi c’è il Catania che è la rivelazione del campionato. Noi dobbiamo pensare a fare il meglio possibile, a raggiungere il massimo, poi se non ci riusciremo vuol dire che gli avversari saranno stati più bravi di noi”.
DUETTO CON IL PROFETA – Quando gli si chiede della prestazione di Hernanes, Reja s’infiamma. Il Profeta sta regalando prestazioni di spessore, di talento e sostanza. Un altro gol nel derby, il terzo in cinque stracittadine, la media è pazzesca Il Profeta è sempre più uomo-derby. “Ha messo in campo grande sacrificio, corsa, attacco degli spazi, certo ha avuto due palle che doveva concludere meglio e uno come lui non deve farsi chiudere. Ma ha fatto una prestazione importante”. Sugli elogi di Reja, interviene proprio lui, Hernanes. “Si è vero potevo e dovevo fare quel gol, quando ero lanciato a rete. Ma per fortuna abbiamo vinto e meno male che abbiamo portato a casa il risultato sennò era un macello (ride ndr)”. Nelle fase finale di gara, per dare anche respiro a Mauri, Hernanes si è spostato a sinistra, ha fatto quasi il terzino. “Lui ha fatto il quarto di sinistra, rincorrendo, dando equilibrio alla squadra. Quest’anno, rispetto allo scorso anno ha molta più corsa, è molto più disposto al sacrificio. Ma può ancora migliorare. Lui ha grande intelligenza, è curioso, non smette mai d’imparare. Uno con questa testa, può solo migliorare”. Nel duetto tra tecnico e fantasista, Hernanes dà ragione a Edy. “E’ vero posso fare sempre meglio, spero di fare sempre di più, di dare sempre un apporto maggiore alla squadra. Io voglio essere utile alla squadra”. Parola di Profeta: Hernanes sottolinea quello che è stato il vero salto di qualità della Lazio in questo campionato. “Sono felice perché nelle partite decisive quest’anno portiamo a casa risultato -ha detto il centrocampista tramite la radio ufficiale della Lazio- , mentre l’anno scorso spesso faticavamo in certe gare”. Reja gli fa eco. “Sono d’accordo, possiamo anche soffrire ma questa squadra dà sempre tutto, però quando perdiamo, perdiamo male ma sono convinto non capiterà più. Abbiamo acquisito una certa esperienza”. Reja chiude il duetto con Hernanes lanciando aneddoti curiosi. “Parla un italiano perfetto e gli faccio i complimenti. Lui con la sua testa non si ferma mai, studia la chimica, storia, spero non si sprema troppo (ride ndr). Si ferma solo quando c’è da mangiare, lì non capisce più nulla. Ma devo dire che, nonostante questo, non ingrassa di un etto”. Il Profeta ha trepidato fino all’ultimo, ma c’è stato un momento in cui ha capito che il derby aveva preso i binari giusti. “Quando il colpo di testa di Totti è uscito di poco, lì ho pensato questa è nostra”. La dedica è tutta per i tifosi laziali. Il derby è per loro, l’ha detto ieri Mauri e lo ribadisce oggi Hernanes. “Quello che mi ha colpito di più è vedere i tifosi a Madrid, sentire che erano con noi nonostante l’eliminazione e ieri è stato giusto uscire di nuovo per festeggiare con loro. E’ stata un’emozione bellissima da vivere”. Dopo l’espulsione di Scaloni doveva uscire, ma non ci pensava proprio ad abbandonare il campo: “Non ci ho capito molto lì (ride ndr), c’è stato un malinteso. Ma è stato divertente”.
Fonte:Lalaziosiamonoi
Caro Panino E IL SECONDO DERBY E' NOSTROOOOOOOOOOOOOOOO e andiamoooooooooooooo come sono contento
è stata una gioia immensa e quest'anno la seconda squadra della capitale è stata annientata e mandata a meno 10 FORZA LAZIO
in data 25-03-2012 11:01 AM
FORMELLO - Reja sorprende tutti: spazio al 4-3-2-1 con Mauri ed Hernanes dietro a Rocchi... Konko torna titolare, Cana riparte dalla panchina
La sfida con il Cagliari è alle porte. Una sfida da vincere assolutamente, come ribadito anche oggi da Lopez in conferenza stampa. Come noto, ormai, non ci sarà Miro Klose: il tedesco, giovedì, si è procurato uno stiramento ai flessori della coscia e dovrà saltare le prossime 4-5 partite. La parola d'ordine, a Formello, è ripartire, lasciarsi alle spalle la doppia sconfitta contro Bologna e Catania, non pensare alle assenze di Klose e Lulic e conquistare tre punti vitali contro il Cagliari. Per raggiungere l'obiettivo, oggi alle 15, Reja (che domani, squalificato, non sarà in panchina) ha effettuato le prime prove tattiche da giovedì (ieri la squadra ha svolto lavoro di scarico) e quindi le prime verifiche senza Klose. Sono bastati pochi minuti di allenamento per capire che l'allenatore goriziano ha in mente una Lazio nuova: accantonato, per ora, il 4-2-3-1, messa da parte anche l'idea del 4-3-1-2, Reja ha provato il cosiddetto "albero di natale" e quindi due trequartisti dietro ad una punta.Spazio alla fantasia, dunque, con Hernanes e Mauri dietro a Tommaso Rocchi, terzetto supportato da un centrocampo muscolare formato da Ledesma, Brocchi (agirà sul centrosinistra) e Gonzalez. In difesa largo al rientrante Konko e a Radu sugli esterni, con Biava e Diakité centrali. Sarà quindi 4-3-2-1 contro il Cagliari: una scelta condivisibile quella di Edy Reja che, già orfano di Klose, non ha voluto privare la squadra della classe di Hernanes. La decisione di confermare la linea a tre in mediana, provata durante tutta la settimana, attesta inoltre la volontà del tecnico di pareggiare numericamente il rombo del centrocampo sardo che Ficcadenti è solito schierare. Tornerà a respirare l'aria della sfida Lorik Cana, che è stato convocato e assiterà al match dalla panchina pronto a subentrare in caso di necessità a partita in corso.
I CONVOCATI - Al termine dell'allenamento odierno sono state diramate le convocazioni per la partita di domani contro il Cagliari:
Portieri: Berardi, Bizzarri, Marchetti;
Difensori: Biava, Diakitè, Radu, Garrido, Konko, Scaloni, Zauri;
Centrocampisti: Brocchi, Cana, Candreva, Gonzalez, Hernanes, Ledesma, Mauri;
Attaccanti: Kozak, Alfaro, Rocchi.
LA PROBABILE FORMAZIONE - (4-3-2-1)
Marchetti, Konko, Diakitè, Biava, Radu,Gonzalez , Ledesma, Brocchi, Mauri, Hernanes, Rocchi
A disp:Bizzarri, Scaloni, Zauri,Cana, Candreva, Kozak, Alfaro
Fonte:Lalaziosiamonoi
Oggi partita a dir poco fondamentale,l'imperativo è vincere a tutti i costi,non possiamo permetterci passi falsi se vogliamo puntare al terzo posto!!purtroppo abbiamo un assenza pesantissima di Klose
mancherà per un mese ma dobbiamo fare di necessità virtù quindi forza Tommasino Rocchi l'attacco è tutto sulle tue spalle trascinaci tu ed Hernanes....Forza Lazio
in data 26-03-2012 01:12 PM
in data 26-03-2012 05:35 PM
DheatTheKid93 ha scritto:un piccolo messaggio solo per dire SEMPRE FORZA LAZIO e continuamocosi che arrivamo in champions
Grande fratello Laziale sei il benvenuto qui
sono contento di sapere che sei della Lazio
ieri vittoria sofferta ma abbiamo ottenuto tre punti importantissimi e pesantissimi continuiamo così e SEMPRE FORZA LAZIO ![]()
in data 26-03-2012 07:24 PM
in data 26-03-2012 07:57 PM
DheatTheKid93 ha scritto:giusto soferta ma importante grazie anche al pareggio di napoli e udinese e alla sconfitta della roma che ci hanno permesso di allungare un po la classifica. se fossi reja tornerei a giocare col 4-3-1-2 affiancherei alfaro o kozak a klose tu cosa ne pensi
La penso esattamente come te!!hai detto una cosa sacrosanta e giustissima!La Lazio non può giocare con una punta soffre troppo e crea davvero poco,per questo anche io giocherei con due punte!ora che si è fatto male Klose giocherei con Rocchi Alfaro con Kozak che subentra oppure Kozak Alfaro!comunque spero proprio rientri presto Miro che senza di lui soffriamo davvero troppo!!

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