in data 21-04-2008 02:14 PM - data ultima modifica 21-04-2008 02:16 PM

Produttore:Bethesda Softworks Sviluppatore:Bethesda Softworks Genere:Gioco di Ruolo Disponibile:IV Trimestre 2008
Eccoci all'appuntamento con uno dei giochi più attesi del 2008 e quindi mi fa molto piacere aprire questo Topic Ufficiale !
Come di mia consuetudine dedico la prima parte di questo Thread ad una strepitosa anteprima fatta da NextVideogame.it !
Fuori dal Vault 101
Dopo essere stati fortemente impressionati dal primo contatto
con Fallout 3, la possibilità di tornare per una seconda volta nel
Vault 101 è stata accolta con forte trepidazione. Direttamente da
Madrid, in compagnia di Pete Hines di Bethesda (Product Manager di
Fallout 3), abbiamo avuto modo di strabuzzare nuovamente gli occhi di
fronte a un'emozionante sessione di gioco, in cui ambientazioni e
contenuti assolutamente inediti fino a oggi si sono svelati dinanzi a
noi...

MIO FRATELLO OBLIVION
È bene precisare fin da subito che, ancora una volta, Fallout 3 ci
ha senza dubbio positivamente colpito: dall'atmosfera decadente che
trasuda da ogni fotogramma alla certosina contestualizzazione di ogni
minimo dettaglio, il nuovo titolo di Bethesda Softworks trasmette a
pelle e senza indugio l'imponenza e il carisma tipici delle produzioni
di forte caratura.
È forse anche per questo motivo che - e su questo
punto ci torneremo più avanti - le prime impressioni mettono
immediatamente a nudo la corrispondenza con l'altra mastodontica
produzione di Bethesda (ci riferiamo ovviamente a Oblivion), che pare
pervadere in sottofondo le scelte, lo stile e la composizione che danno
vita all'essenza di Fallout 3.
Lo stesso filmato introduttivo,
incredibilmente malinconico, si innesta su due concetti immediatamente
e inesorabilmente stampati nella mente giocatore: "La guerra non cambia
mai" e "Nel Vault non è mai entrato nessuno. Dal Vault non uscirà mai
nessuno.". Concetti forti, solenni, che contribuiscono a generare
un'atmosfera epica e carica di tensione, e inquadrano chi impugna il
joypad alla mentalità di una società sconvolta da un conflitto atomico
e ora, duecento anni dopo, stabilizzata in un ecosistema all'apparenza
sicuro quale è quello offerto dal Vault 101, il bunker un cui
inizieremo - nascendo - la nostra coinvolgente avventura.

PRIMI ANNI DI VITA
Ecco dunque che, come da tradizione Bethesda, il nostro alter-ego è
una creatura che non ha legami con il passato: in Oblivion un
prigioniero senza più memoria, in Fallout un neonato appena partorito.
I primi istanti di gioco prendono vita proprio dalla nostra nascita
quando, attraverso alcuni interessanti espedienti narrativi (che si
susseguono durante tutta la classica fase di tutorial), inizieremo a
intraprendere le prime amletiche scelte.
La conversazione tra nostro
padre e nostra madre partoriente è il primo esempio di questa
impostazione: "È un maschietto o una femminuccia?" oppure "Vediamo a
chi assomiglia..." divengono occasioni al bacio per farci scegliere
sesso e fisionomia del nostro alter-ego. Quest'ultima avviene tramite
il classico editor che affianca a visi preconfigurati la possibilità di
intervenire nella personalizzazione di ogni particolare facciale,
esattamente come già apprezzato in Oblivion.
Superato il parto si
passa immediatamente al primo anno di età quando, muovendo i primi
passi verso il padre, si prende confidenza con il sistema di controllo
e si comincia a esplorare l'interazione con l'ambiente. È questa
inoltre un'ottima occasione per iniziare ad ammirare il livello di
dettaglio che caratterizza ogni ambiente di Fallout 3: la nostra
piccola stanza da letto all'interno del Vault 101 è di per sé l'emblema
stesso di una società ingrigita dal decadentismo (le pareti metalliche
arrugginite, alcuni arredi fatiscenti) che cerca appiglio e sostegno
nell'apparente e forse precaria vivacità di alcuni valori (i libri
colorati, i quadri e gli oggetti sparsi qua e là nella stanza).

DIECI ANNI COMPIUTI
E poi via, direttamente nove anni dopo, alla festa del nostro decimo
compleanno quando, tra parenti e amici, possiamo esplorare le modalità
di interazione con i personaggi non giocanti: è qui che, ancora una
volta, traspare il forte e avvertibile legame con Oblivion, riferito
principalmente alle scelte scenografiche e di inquadratura che ci
pongono di fronte, a distanza ravvicinata, il nostro interlocutore. In
questo frangente, colpisce molto la varietà di approcci che è possibile
intrattenere nella conversazione: le possibilità di risposta e
interazione **bleep** (per quanto visto, mai inferiori e cinque-sei
opportunità) variano non soltanto in termini di benevolenza o ostilità,
ma anche e proprio nei riguardi dei contenuti stessi.
Una scelta
che, a detta di Pete Hines, rispecchia direttamente la volontà di
rendere l'esperienza offerta da Fallout 3 fortemente personalizzabile e
adattabile al proprio stile di gioco, nonché configurabile su
molteplici aspetti e - di conseguenza - effetti: conseguenze che (come
ormai tutti ben sappiamo) potranno portare ai tanto decantati 500
finali differenti.
Il decimo compleanno è anche l'occasione per
ricevere in regalo il fantomatico Pip-Boy: un ritrovato tecnologico che
gli adulti del Vault portano al braccio sinistro, utile per tenere
sotto controllo tutto quanto è riferibile alle nostre capacità. Salute
e ognuna delle abilità, fino ad arrivare a ogni oggetto del nostro
equipaggiamento, potranno dunque essere gestite tramite questa sorta di
palmare che, per quanto abbiamo potuto vedere, è apparso indubbiamente
ricco di contenuti ma al tempo stesso strutturalmente ben gestito e
gerarchizzato. Il Pip-Boy diverrà inoltre utile per ascoltare
trasmissioni radio, ottenere notizie importanti o instaurare eventuali
comunicazioni con altre persone.

Terminata l'interessante fase "tutorial" (che in ogni caso dovrebbe
concludersi con il test attitudinale G.O.A.T., descritto nel nostro precedente first-look),
Pete Hines ci ha condotto direttamente a contatto con l'ambiente
esterno: come già sappiamo, l'improvvisa scomparsa del padre dal Vault
101 ci porterà infatti a infrangere senza remore il dogma "Nel Vault
non è mai entrato nessuno. Dal Vault non uscirà mai nessuno.",
intraprendendo pertanto la nostra avventura.
È qui che potremo
fare conoscenza con un inaspettato "compagno di viaggio": un cane
randagio che, da quanto apprezzato, pare molto utile su più frangenti,
partendo ovviamente dall'appoggio nelle fasi di scontro con i nemici
fino ad arrivare all'importante supporto esplorativo. Potremo infatti
impartire ordini in modo da mettere il segugio alla ricerca di oggetti
o armi tra le rovine che caratterizzano gli scenari di gioco: in questo
frangente, resta da valutare attentamente la consistenza che tale
"aiuto" può avere durante l'esperienza di gioco, considerato
soprattutto che - essendo anch'esso un essere vivente - andando
incontro a morte verrebbe irreversibilmente a mancare.

LA VITA FUORI DAL VAULT
Gli ultimi due spezzoni di gioco sono stati infine molto
interessanti dal punto di vista del "combattimento": addentrandosi
prima in una struttura fatiscente pullulante di esseri mutanti e poi
direttamente all'aria aperta nel Campidoglio semidistrutto di
Washington, ci è stato possibile mettere luce sull'inedito sistema di
combattimento che Bethesda sta confezionando per Fallout 3.
Al di là
della già nota possibilità di passare dalla prima alla terza persona
(esattamente come accaduto in Oblivion), fa piacere constatare come i
due approcci al combattimento elaborati dagli sviluppatori paiono
aprire le porte a risvolti di sicuro interesse: accanto alla
possibilità di fuoco libero, premendo un apposito tasto potremo infatti
passare a esaminare - con l'azione di gioco a tutti gli effetti
bloccata - il nemico stesso in tutte le sue componenti. Se dunque il
primo approccio può essere ritenuto tatticamente "indicato" per i
nemici più comuni, il secondo offre un'interazione certamente più
approfondita per gli scontri che necessitano un approccio maggiormente
strategico, vuoi per la qualità maggiore del nemico che si ha di
fronte, vuoi per la sua semplice superiorità numerica: isolando infatti
un particolare nemico, sarà possibile inquadrare distintamente e fare
fuoco su ogni sua componente (testa, torso e i quattro arti), sulla
quale è riportata una percentuale di riuscita dell'attacco, ovviamente
riferita alle proprie abilità di combattimento. La possibilità di
usufruire di tale sistema offensivo è però correlata alla disponibilità
di appositi punti (denominati "action point") da "guadagnare" durante
l'azione di gioco stessa: un sistema di correlazioni che andrà in ogni
caso valutato attentamente in seguito, sul quale attualmente non si
hanno informazioni più dettagliate.
Ben più palese è invece il
tentativo di slegarsi, tramite questo sistema di combattimento, dagli
appigli lanciati da Oblivion: come accennato in apertura (e come
evidenziato in più passaggi), è facile notare il forte legame che
pervade Fallout 3 e l'ultimo capitolo della saga di The Elder Scrolls,
in grado quasi - per come stanno al momento le cose - di offuscare il
rapporto che questo terzo capitolo dovrebbe invece instaurare con
l'essenza della serie Fallout, attualmente meno avvertibile.

Tornando agli scontro a fuoco, colpisce molto l'alto tasso di
violenza che caratterizza la produzione di Bethesda, indubbiamente più
marcato e sfacciato di quanto visto in Oblivion: tra l'altro, la
perizia con la quale già da ora la fisica particellare governa oggetti
e "porzioni" di corpo massacrate consegna all'azione di gioco un tocco
di realismo non certo indifferente, ovviamente caricato da un impatto
visivo che (nonostante il monitor su cui il gioco è stato presentato
non fosse perfettamente tarato) conferma senza remore quanto di buono
già apprezzato nel nostro primo incontro con Fallout 3. Non da meno
sono gli effetti grafici, quali fuoco, esplosioni, schizzi di sangue
sullo schermo e distorsioni di varia tipologia, capaci di rendere vivo
l'ambiente di gioco: su tutti colpiscono ovviamente i funghetti atomici
ottenibili con il classico lanciarazzi, quali rimandi diretto al
contesto in cui tutto il gioco si ambienta.
Peccato soltanto che
tali funghetti atomici siano corrisposti alla fine della nostro eyes-on
su Fallout 3: avremmo voluto spingerci oltre, verso l'obelisco del
presidente Washington e poi oltre ancora per vedere cos'altro ci
attenderà all'uscita di Fallout 3, prevista per la fine dell'anno in
corso. Un'attesa indubbiamente spasmodica, che cercheremo di spezzare
con i nostri prossimi hands-on sul titolo di Bethesda: del resto, non
vediamo davvero l'ora di mettere, letteralmente, le mani su Fallout 3...
Che aggiungere , INCANTATO !!!
in data 21-04-2008 02:59 PM
supera oblivion in tutto per tutto..gioco straordinario(stavolta ho letto)
nn capisco una cosa..nell'immagine come è possibile ke l'uomo a cui è stata tagliata una ga,ba sia a testa in giu??faceva la verticale??![]()
in data 21-04-2008 03:14 PM
Bethesda ha rilasciato, questa mattina, due nuove immagini di Fallout 3, l'attesissimo RPG che a distanza di anni riporta in auge una serie di grande successo. La prima immagine ci mostra il cane Dogmeat, mentre la seconda illustra una scena di combattimento contro un ghoul. Nei giorni scorsi Betheda aveva fatto alcuni annunci in relazione al gioco, fra cui risaltavano la rivelazione di Xbox 360 come piattaforma principale di sviluppo, l'obiettivo dei 30FPS per tutte le versioni e, per quanto riguarda proprio il cane illustrato in questa nuova immagine, la notizia che se dovesse morire nel corso del gioco... resterà morto. Dogmeat potrà essere mandato a cercare munizioni, cibo ed altri oggetti, ma dovremo stare attenti a lui se vogliamo continuare ad averlo al nostro fianco nel corso del gioco.
fonte:multiplayer.it
uffi..perché ps3 nn è degna,vero?
in data 21-04-2008 05:03 PM - data ultima modifica 21-04-2008 05:06 PM
Lo conferma Peter Hines di Bethesda: non ci sarà nessuna demo per Fallout 3. Questo perchè "quando costruisci qualcosa come fosse un corpo unico, non c'è modo di prendere una porzione da una sezione e farla stare in piedi da sola senza mettere il gioco intero nella demo, cosa che non abbiamo intenzione di fare". L'RPG è atteso l'autunno prossimo su PC, PS3 ed Xbox 360, fino ad allora dovremo accontentarci di informazioni, filmati ed immagini.
fonte:multiplayer.it
scusate i 3 post consecutivi..
in data 21-04-2008 06:21 PM

in data 21-04-2008 06:30 PM - data ultima modifica 21-04-2008 06:30 PM
DolphluxIX ha scritto:
Ho letto anche l'anteprima di MultiPlayer.it . Mi sono perso Oblivio, ma Fallout me lo compro, sta già nella mia lista.
in data 21-04-2008 06:38 PM
Eccolo!
Promettentissimo!
Come dico sempre, speriamo che il "cambio gestione" non snaturi l'essenza "Fallout"
in data 21-04-2008 06:41 PM
Jack_the_devil ha scritto:
DolphluxIX ha scritto:
Ho letto anche l'anteprima di MultiPlayer.it . Mi sono perso Oblivio, ma Fallout me lo compro, sta già nella mia lista.
Se(!)[cit.]Tu che odi gli RPG?Messaggio modificato da Jack_the_devil su 21-04-2008 07:30 PM

in data 21-04-2008 06:42 PM
DolphluxIX ha scritto:
Ho letto anche l'anteprima di MultiPlayer.it . Mi sono perso Oblivio, ma Fallout me lo compro, sta già nella mia lista.

in data 21-04-2008 07:44 PM
allora ho 2 domande la prima è se questo capitolo è il continuo del precedente
la seconda è che cosa è un RPG??? ne ho sentito moto parlare ma di preciso nn so cosa è![]()

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