in data
16-10-2011
11:40 PM
- data ultima modifica
18-10-2011
02:58 PM
autore
super_panino
Okabu - Summer 2011 Gameplay trailer from HandCircus on Vimeo.
Okabu
Nel lontano 2009, in occasione della GDC, Sony annunciò “Pub Fund”, un’iniziativa atta a favorire l’arrivo in esclusiva di titoli Indie sul PlayStation Network.
L’iniziativa diede subito i primi frutti con giochi come ad esempio Burn Zombie Burn e Joe Danger, e nel luglio di quest’anno la società nipponica confermò di credere fermamente in questo progetto stanziando ben 20 milioni di dollari per dargli un’ulteriore spinta.
Okabu è figlio proprio di questa spinta.
Sviluppato dai londinesi di HandCircus (noti per la serie Rolando) Okabu si potrebbe definire un misto di avventura,azione e puzzle game, che cerca di fare della co-op il suo fiore all’occhiello.
Trama in breve
Protagonisti dell’avventura sono Nimbe e Kumulo, due fratelli balenuvole che si ritroveranno ad affrontare i Doza, tribu di crudeli guerrieri che con le loro invenzioni industriali stanno inquinando il lussureggiante mondo di Okabu.
Nella loro missione di ripulire il mondo di Okabu, i due fratelli potranno contare sull’aiuto della tribu degli Yorubo, che deve cercare di difendere se stessa ed il proprio villaggio dall’invasione dei Doza e delle loro macchine inquinanti.
OKABU - Meet the Heroes from HandCircus on Vimeo.
Puro Gameplay
Il gameplay del titolo è molto originale, e basa il proseguire dell’avventura sulla risoluzione di svariati puzzle, oltre che sull’abbattimento dei nemici.
Le balenuvole hanno svariate capacità.
Possono assorbire vari liquidi per poi riutilizzarli, come l’acqua per poi usarla per spegnere incendi e annaffiare piante, e mandare in corto circuito i nemici, o assorbire petrolio per accendere fuochi.
Inoltre possono usare dei frutti da adoperare poi come proiettili per affrontare i Doza.
Le abilità dei protagonisti non finiscono certo qui,perché per superare i tanti puzzle proposti dal titolo, sarà necessario collaborare con i membri della tribù degli Yorubo,ed in particolare con 4 di essi (Captain Monkfish, Picolo, Roki e Kat) ognuno dei quali salendo a bordo delle balenuvole, metterà a disposizione del giocatore la propria abilità.
Così ad esempio portando con se a bordo Captain Monkfish sarà possibile utilizzare la sua ventosa per agganciare, spostare o tirare a se oggetti ed esplosivi, aprire porte e calare ponti per aprirsi il passaggio, o ancora aprire forzieri e tirare leve per azionare congegni e via dicendo.
Invece utilizzare Picolo ci permetterà di interagire con gli animali e ordinare loro di aiutarci, potendo ad esempio usare un toro per sfondare delle staccionate altrimenti invalicabili o per scagliarlo contro dei nemici, oppure servirci di simpatiche creature per divorare piante che impediscono l’utilizzo di un determinato congegno ed altro ancora.
Insomma, le combinazioni sono tante, e starà solo ed esclusivamente al giocatore capire e decidere quali di queste utilizzare per farsi strada tra i temibili Doza.
Grafica e Sonoro
Okabu si mostra agli occhi del giocatore con una grafica in stile cartoon veramente ben definita e colorata, colori vividi e accesi che faranno felici gli appassionati di tutti quei titoli dai coloro sgargianti.
Il design scelto per l’ambientazione e per i personaggi è oltremodo azzeccato per la tipologia di gioco, e strapperà più di un sorriso al videogiocatore con le simpatiche e variegate creature che popolano il mondo di gioco.
La colonna sonora è stupenda.
Una bellissima musica in stile tribale accompagna il giocatore per tutta l’avventura dando ritmo all’azione di gioco, trasmettendo una gran voglia di proseguire, in più si sposa benissimo con lo stile grafico del titolo, per cui il comparto grafico e quello sonoro si combinano perfettamente.
Il titolo è completamente localizzato, per i dialoghi non c’è alcun doppiaggio, dato che ci si affida a delle vignette in stile fumetto, il tutto molto piacevole.
Modalità co-op
In single-player Nimbe e Kumulo saranno sempre presenti durante l’azione di gioco, ma il giocatore potrà controllarne solo uno per volta, mentre l’altro sarà gestito dalla Cpu e si limiterà a seguirlo ovunque, basta però premere il tasto triangolo per passare da una balenuvola all’altra, sfruttando all’occorrenza le diverse abilità a disposizione dei due protagonisti in quel determinato momento.
Pur risultando il tutto piacevole e non macchinoso grazie al fatto che la balenuvola “passiva” non crea alcun disagio, è indubbio che in modalità co-op il tutto risulta essere più intuitivo, veloce e diretto, quindi più divertente.
Quindi mentre in single-player bisognerà prima fare un’azione con un personaggio, e poi completarla passando all’altro, in co-op il tutto avverrà quasi simultaneamente, con i due giocatori che agiscono all’unisono.
Situazione tipo del vantaggio della co-op, è il reperimento dei frutti da usare come proiettili.
Per far cadere i frutti dall’albero, bisogna strattonare l’albero utilizzando la ventosa di Captain Monkfish, e poi raccogliere i frutti con l’altra balenuvola ed utilizzarli.
In co-op quest’azione risulta estremamente semplice e veloce, senza il bisogno di eseguire prima un’azione con una balenuvola e poi passare all’altra per eseguire quella successiva.
Se ne apprezza l’immediatezza soprattutto quando la situazione di gioco costringe a ripetere l’azione più volte.
L’unica pecca di questa modalità, sta nel fatto che come detto dagli sviluppatori, è una co-op “da sofà” quindi godibile solo in locale, sulla stessa console, e non online, che sarebbe stato un plus non da poco.
Longevità e Trofei
Okabu a differenza di quanto possa sembrare ad una prima occhiata superficiale, e un titolo con la T maiuscola, e non un giochino da PSN.
I mondi di gioco sono ben 4 (Il lago Waka; Valle Karibu; I boschi di Noko; Fortezza di Doza; ) ognuna ben differenziata dalle altre e ognuna terrà impegnato il giocatore con una longevità ottima.
Il titolo ha infatti una longevità che può variare dalle 8 alle 16 ore, a seconda dell’approccio del giocatore.
Da segnalare inoltre la presenza di alcuni piacevoli minigiochi.
I trofei sono ben 41, e una volta sbloccati tutti, Okabu da diritto anche all’ambito trofeo di Platino, ad ulteriore conferma del suo essere un vero e proprio titolo PS3 in tutto e per tutto.
Giudizio Conclusivo
In definitiva Okabu risulta essere un titolo veramente notevole.
Un gioco con uno stile molto particolare, con un gameplay molto raffinato, che offre al giocatore di turno un’esperienza videoludica totalmente fuori dagli schemi.
Okabu ha gran personalità, e saprà di certo conquistare tutti coloro che cercano un titolo con quel qualcosa in più che gli permette di distinguersi dalla massa.
Unico neo, l’assenza della co-op online.
Vista la cura profusa nella modalità co-op che tante soddisfazioni da ai giocatori, sarebbe stata di sicuro la ciliegina sulla torta.
Nonostante questo, Okabu resta un titolo unico che rafforza l’offerta delle esclusive PSN aggiungendoci qualità e tanto stile, e che da ulteriore conferma della bontà della scelta di Sony di investire in titoli di questo tipo.
Un gioco imperdibile, da avere ad ogni costo!
in data 20-10-2011 09:00 PM
in data 21-10-2011 02:03 PM
in data 21-10-2011 08:11 PM
in data 13-11-2011 10:42 AM - data ultima modifica 13-11-2011 10:42 AM

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