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20 feb 2009
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Playstation Staff

Battisti chiede perdono dal carcere

27 Risposte 913 Visualizzazioni Creato 20-02-2009

SAN PAOLO - In una lettera scritta nel carcere di Papuda, in Brasile, dove si trova in attesa della decisione del tribunale federale sulla soluzione del suo caso, l'ex terrorista Cesare Battisti si chiede "se non è giunta l'ora che l'Italia mostri il suo lato cristiano", per il quale "il perdono è un atto di nobiltà ". La lettera, rende noto oggi l'edizione on line del quotidiano 'Folha', è lunga otto pagine, è stata scritta a mano e consegnata ai senatori Eduardo Suplicy, del Partito dei lavoratori (Pt) e José Nery del Partito Socialismo e Libertà (Psol) che l'ha letta integralmente durante una sessione del Senato.

''La caccia alle streghe finira', si faccia giustizia non dopo che e' scomparso il mondo, ma perche' non scompaia. La societa' soffre molto di piu' con un innocente in prigione che con l'assoluzione di un colpevole''. Battisti chiede inoltre al governo italiano di agire ''sull'esempio di quanto ha fatto il Vaticano riconoscendo le sue attivita' durante l'Inquisizione''.
Battisti - che si trova nel carcere di Papuda in attesa della decisione del tribunale federale brasiliano su una richiesta di estradizione delle autorita' italiane - sottolinea nella lettera che ''perfino i nemici'' giungono ad ''una tregua e si perdonano''. ''La mia situazione e' terribile. Sono allibito, disarmato, di fronte all'ostilita', all'odio colmo di rancore dei miei avversari'', prosegue, accennando ai quattro omicidi di cui e' accusato in Italia, sostenendo che ''l'ironia del destino'' fa si' che oggi egli sia stato condannato per tali reati.
Battisti riconosce poi di ''non aver fatto nulla'' per evitare i problemi scaturiti dal suo coinvolgimento nelle lotte della sinistra. Ma si chiede anche come possano i suoi nemici coltivare ''tanto odio'' per il suo passato. ''Possono continuare a dire che sono un assassino, un terrorista'', afferma, aggiungendo: ''Ad ogni modo, non ce la faccio a pensare a me come a qualcuno capace di fare nemmeno un centesimo di tutto cio' che mi attribuiscono''. ''Sono vittima di un bombardamento mediatico'', assicura inoltre: ''Mi piacerebbe tanto poter dire la mia verita' al popolo italiano e a quello brasiliano. Ma come posso farlo, visto che la moltitudine manipolata mi lincia ed e' convinta che io sono ormai un caso perduto''. L'ex terrorista assicura inoltre che ha ormai smesso di rispondere a chi lo definisce ''un assassino'', ''un ladro'' e ''uno *****'', poiche' mantiene l'ottimismo di poter provare la sua innocenza.
più che il perdono io lo farei rapire e uccidere in segreto in stile kgb... altro che processo, estradizione e cose varie!
SONO FLAMBER, O ASTERBOY SE PREFERITE

BIGLIETTO DELLO STADIO: 60 EURO CON MASTERCARD.
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DERIDERE I MILANISTI A FINE PARTITA DOPO IL 4-2 NON HA PREZZO.

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