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Sfigatti in vacanza [Concorso niubbo] by Scheran

Semplice semplice. Raccontate un'esperienza divertente e sfigatta che vi è capitata durante le vacanze estive, meglio ancora se documentata con foto o video.

 

  • Tuffi andati a male
  • cadute divertenti
  • classiche figure di...
  • classico 2 di picche
  • ecc ecc :Stupid:

La vostra sfiga può far sorridere chi sta peggio di voi :smileywink: e oggi un sorriso vale molto.

 

 

Forza non siate timidi.

 

 

 

Ovviamente il più votato riceverà un simpatico e inutile Barlafus.

 

 

 

 

Termine ultimo per postare i racconti Venerdì 7 settembre.

 

 

 

______________________

SvapoPazzo.
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Hitsugaya86
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Rif.: Sfigatti in vacanza [Concorso niubbo] by Scheran

quest'anno non vado in vacanza.......può andare?
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Tharonno
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Maledetti insetti ematofagHi

Non è sempre semplice alzarsi di mattina presto; si tratta un esercizio che impone notevole sacrificio e abitudinarietà, qualità non sempre sufficienti a garantire un risveglio privo di effetto Matrix e la comparsa del sacro rituale del "cinque minuti ancora cinque poi mi alzo" la cui ben nota peculiarità è quella di essere ripetibile pressochè all'infinito, o sino a che dura la capacità di restare sordi alle proteste delle propria vescica.

 

La levataccia è comunque uno sforzo necessario se si vuole fruire appieno di quella meraviglia della natura che è il mare al mattino.

Poco caldo, sole il tanto giusto, silenzio assoluto, lievissima e piacevole brezza e l'odore del mare non ancora inquinato da tossici tabagisti parzialmente ignoranti ed oltremodo incuranti del  fatto che il fumo all'aperto non sparisce affatto nel nulla ma obbedisce anch'esso alle leggi della fisica.

 

Insomma un piccolo paradiso, e un paradiso vale bene un pò di sacrificio.

 

Quindi sveglia settata ad un orario imbarazzante, scatto di reni rapido per sfuggire ai "cinque minuti ancora cinque minuti poi mi alzo", cozzata tremenda contro l'armadio perchè la volontà per quanto robusta non è niente senza controllo, ed il controllo ha ben pensato di rimanere a letto a riposare per un altro paio d'ore prima di degnarsi di rispondere ai miei richiami.

Colazione veloce ed ultra leggera (acqua e merendina kinder), rapida capatina barcollante in bagno e 15 minuti dopo sono sdraiato in spiaggia coccolandomi con la placida e quasi impercettibile melodia della risacca marina.

 

Cinque minuti dopo una ruspa inizia a lisciare la strada in sterrato sabbioso dieci metri dietro di me. Incomprensibilmente lo lisciava solo per la cinquantina di metri vicini a me ignorando categoricamente i restanti chilometri del lungomare.

 

Dieci minuti dopo arriva un'allegra famiglia di tipo standard (moglie buzzicona, bambino maschio rompiballe, bambina femmina piagnona ed ovviamente l'immancabile marito con sigaretta incorporata).

Alla mia sinistra : il nulla per centinaia di metri.

Alla mia destra : il nulla per centinaia di metri.

Il fatto non era casuale dato che mi ero spinto parecchio avanti di proposito proprio per godermi un personale momento di isolamento dalla razza umana.

Dove vanno a posizionare l'ombrellone? Ovviamente a pochi metri da me, con scarso riguardo per la misantropia altrui e premunendosi di posizionarsi in favore di vento per condividere più facilmente con me gli effluvi di nicotina. Grazie.

 

Il mio piccolo paradiso si è già incrinato quel tanto che basta, ma per fortuna la situazione benchè differente dalla mia visione idealizzata di una mattinata al mare rimane comunque gestibile.

 

Tento quindi di rilassarmi ignorando fumo, sgallettamenti infantili, piagnistei e l'orrenda vibrazione del suolo ad ogni passaggio della ruspa, quando ecco che fanno la loro comparsa gli infami moscerini.

 

Impossibile difendersi e il tentativo di non prestare attenzione al loro continuo zampettare sulla mia pelle si rivela inutile e dannoso poichè nel giro di pochi minuti scopro a mie spese che i fetenti sono in realtà delle fetenti e necessitano il mio sangue per la prosecuzione della loro nefasta specie.

 

A questo punto la fuga smette di essere un opzione.

Tempo di permanenza in spiaggia : 30 minuti e rotti.

Risultato sulla mia pelle : Nessuna abbronzatura ma un notevole numero di chiazze rossastre che assieme al mio colorito bianchiccio mi trasformano in un perfetto cosplay della Pimpa.

 

Domani dormo.


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Rif.: Sfigatti in vacanza [Concorso niubbo] by Scheran


Hitsugaya86 ha scritto:
quest'anno non vado in vacanza.......può andare?


ahahahahha oddio, mi hai fatto morire dal ridere.

 

 

 

 

Direi ceh va benissimo. XD :Stupid:

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SvapoPazzo.
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Rif.: Sfigatti in vacanza [Concorso niubbo] by Scheran

Grande Tharonno, come sempre bravissimo scrittore. Fortuna che sei solo rimasto 30 minuti in spiaggia, altrimenti avresti scritto un libro :smileywink: :Stupid:

 

Comunque a parte le zanzare, non so da te in Sardegna, ma qui da me quest'anno di moscerini era pieno il cielo. Ora per fortuna, spariti.

 

 

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SvapoPazzo.
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Level 7

Level 7
cyber_90m
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Rif.: Maledetti insetti ematofagHi


Tharonno ha scritto:

Non è sempre semplice alzarsi di mattina presto; si tratta un esercizio che impone notevole sacrificio e abitudinarietà, qualità non sempre sufficienti a garantire un risveglio privo di effetto Matrix e la comparsa del sacro rituale del "cinque minuti ancora cinque poi mi alzo" la cui ben nota peculiarità è quella di essere ripetibile pressochè all'infinito, o sino a che dura la capacità di restare sordi alle proteste delle propria vescica.

 

La levataccia è comunque uno sforzo necessario se si vuole fruire appieno di quella meraviglia della natura che è il mare al mattino.

Poco caldo, sole il tanto giusto, silenzio assoluto, lievissima e piacevole brezza e l'odore del mare non ancora inquinato da tossici tabagisti parzialmente ignoranti ed oltremodo incuranti del  fatto che il fumo all'aperto non sparisce affatto nel nulla ma obbedisce anch'esso alle leggi della fisica.

 

Insomma un piccolo paradiso, e un paradiso vale bene un pò di sacrificio.

 

Quindi sveglia settata ad un orario imbarazzante, scatto di reni rapido per sfuggire ai "cinque minuti ancora cinque minuti poi mi alzo", cozzata tremenda contro l'armadio perchè la volontà per quanto robusta non è niente senza controllo, ed il controllo ha ben pensato di rimanere a letto a riposare per un altro paio d'ore prima di degnarsi di rispondere ai miei richiami.

Colazione veloce ed ultra leggera (acqua e merendina kinder), rapida capatina barcollante in bagno e 15 minuti dopo sono sdraiato in spiaggia coccolandomi con la placida e quasi impercettibile melodia della risacca marina.

 

Cinque minuti dopo una ruspa inizia a lisciare la strada in sterrato sabbioso dieci metri dietro di me. Incomprensibilmente lo lisciava solo per la cinquantina di metri vicini a me ignorando categoricamente i restanti chilometri del lungomare.

 

Dieci minuti dopo arriva un'allegra famiglia di tipo standard (moglie buzzicona, bambino maschio rompiballe, bambina femmina piagnona ed ovviamente l'immancabile marito con sigaretta incorporata).

Alla mia sinistra : il nulla per centinaia di metri.

Alla mia destra : il nulla per centinaia di metri.

Il fatto non era casuale dato che mi ero spinto parecchio avanti di proposito proprio per godermi un personale momento di isolamento dalla razza umana.

Dove vanno a posizionare l'ombrellone? Ovviamente a pochi metri da me, con scarso riguardo per la misantropia altrui e premunendosi di posizionarsi in favore di vento per condividere più facilmente con me gli effluvi di nicotina. Grazie.

 

Il mio piccolo paradiso si è già incrinato quel tanto che basta, ma per fortuna la situazione benchè differente dalla mia visione idealizzata di una mattinata al mare rimane comunque gestibile.

 

Tento quindi di rilassarmi ignorando fumo, sgallettamenti infantili, piagnistei e l'orrenda vibrazione del suolo ad ogni passaggio della ruspa, quando ecco che fanno la loro comparsa gli infami moscerini.

 

Impossibile difendersi e il tentativo di non prestare attenzione al loro continuo zampettare sulla mia pelle si rivela inutile e dannoso poichè nel giro di pochi minuti scopro a mie spese che i fetenti sono in realtà delle fetenti e necessitano il mio sangue per la prosecuzione della loro nefasta specie.

 

A questo punto la fuga smette di essere un opzione.

Tempo di permanenza in spiaggia : 30 minuti e rotti.

Risultato sulla mia pelle : Nessuna abbronzatura ma un notevole numero di chiazze rossastre che assieme al mio colorito bianchiccio mi trasformano in un perfetto cosplay della Pimpa.

 

Domani dormo.


 

 

Evidentemente questa allegra famigliola voleva fare amicizia eheheh dopotutto come hai scritto anche tu c'era il deserto totale. Si saranno spaventati a stare soli xD



« Sogna perché nel sonno puoi trovare quello che il giorno non ti può dare »




FIFA12 Gamercards
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Rif.: Maledetti insetti ematofagHi

Fresca di due giorni fa: al mare, disteso a terra coi miei amici; parliamo un po' quando veniamo letteralmente attaccati dalle onde che arrivano fino alla riva.
Risultato? Tutta la roba da vestire inzuppata e piena di sabbia, telefono rotto e portafogli anacquato.
------------------------------------------------

‎"Gli uomini devono capire quanto sia difficile uccidere una persona"
"Hai ragione, d'altronde tutti noi abbiamo un'anima"
"Ma quale anima! Parlavo del rinculo!"



Born in 1994
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Rif.: Maledetti insetti ematofagHi


knight96 ha scritto:
Fresca di due giorni fa: al mare, disteso a terra coi miei amici; parliamo un po' quando veniamo letteralmente attaccati dalle onde che arrivano fino alla riva.
Risultato? Tutta la roba da vestire inzuppata e piena di sabbia, telefono rotto e portafogli anNacquato.

 

Mi sa che il mare ti ha fregato pure una N :smileysad:

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Rif.: Sfigatti in vacanza [Concorso niubbo] by Scheran

[ Modificato ]

Tutto cominciò 2 giorni prima del mio compleanno, andai sul sito del Gardaland per regalarmi una giornata di puro divertimento, visto che ormai erano anni che non ci andavo, e casualmente notai che nel mese di Luglio tutti i mercoledì e le domeniche il biglietto era scontato a 24€!

Non poteva cadere in un giorno migliore, l'ultimo mercoledì del mese era il mio compleanno! Subito mi affrettai ad ordinare i biglietti, ma neanche 3 minuti dopo e scoprii che bisognava ordinarli 7 giorni prima :smileysad:

 

Pensandoci un po su decisi di andarci lo stesso comprando i biglietti direttamente in cassa, controllai il meteo, previsero poca pioggia, sopratutto isolata. Due gocce non mi potevano fermare..

 

Finalmente arrivò il giorno della partenza, 1ora e passa di autostrada e poi neanche mezzora di code per strada ed alle 10.20 arrivai al cancello del Gardaland, la mia giornata di divertimento cominciò da li, 13 ore di sfrenata adrenalina. 24€ di biglietto scontato alla cassa e via!

Era una giornata calda ma ventilata, subito andai a rinfrescarmi tra le acque di Atlantide. La giornata proseguiva bene, le solite code chilometriche nelle attrazioni più in voga minavano la spensieratezza della giornata, per fortuna che c'era una "seconda" fila, quella a pagamento, con "soli" 3€ potevi tagliare la fila dell'attrazione, e da 50 minuti di attesa, passai a 5 min e mi trovavi subito nella corsa! Visto che il biglietto era scontato presi al volo l'offerta.

 

Man mano che le ore passavano, provai la maggior parte delle attrazioni, lasciando le migliori per ultime. Grave errore, verso le 18 l'incognita pioggia entrò in ballo, prima fece qualche goccia, poi venne giù una pioggia insistente, molta gente se ne stava andando, i miei genitori e l'amico che portai stavano pensando di tornare a casa, ormai erano quasi 2 ore che pioveva.. :smileysad:

 

Si fecero le 19, decidemmo di prendere l'ultimo panino della giornata, durante la "cena" l'intensità della pioggia andò scemando, fino ad arrestarsi, il cielo si aprì e spuntò un fievole sole. Ci guardammo in giro e le code per le attrazioni erano mezze vuote, capimmo che la nostra resistenza alla pioggia diede i suoi frutti, subito ci lanciammo a fare le più belle attrazioni che mancavano! In 3 ore ci siamo divertiti più che nell'intera giornata passata, l'aria si era rinfrescata ed il peso delle code sen'era andato.

Nell'attrazione "Mammut" trovammo dei giostrai che cercavano di battere il record di carrelli fatti partire in una giornata, tempo che il treno entrava in stazione, in 30 secondi era già partito! Con una coda di soli 20 minuti riuscimmo a ripetere l'attrazione 2 volte divertendoci alla grande!!

Cigliegina sulla torta il "Blu Tornado", ormai si fecero le 22 ed era ora di tornare a casa!

 

Una giornata che sembrava persa per metà, si concluse come la migliore di sempre! :smileyvery-happy: dopo tutto... era il mio compleanno :Party:

BF3 Stats
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Rif.: Maledetti insetti ematofagHi


Tharonno ha scritto:

Non è sempre semplice alzarsi di mattina presto; si tratta un esercizio che impone notevole sacrificio e abitudinarietà, qualità non sempre sufficienti a garantire un risveglio privo di effetto Matrix e la comparsa del sacro rituale del "cinque minuti ancora cinque poi mi alzo" la cui ben nota peculiarità è quella di essere ripetibile pressochè all'infinito, o sino a che dura la capacità di restare sordi alle proteste delle propria vescica.

 

La levataccia è comunque uno sforzo necessario se si vuole fruire appieno di quella meraviglia della natura che è il mare al mattino.

Poco caldo, sole il tanto giusto, silenzio assoluto, lievissima e piacevole brezza e l'odore del mare non ancora inquinato da tossici tabagisti parzialmente ignoranti ed oltremodo incuranti del  fatto che il fumo all'aperto non sparisce affatto nel nulla ma obbedisce anch'esso alle leggi della fisica.

 

Insomma un piccolo paradiso, e un paradiso vale bene un pò di sacrificio.

 

Quindi sveglia settata ad un orario imbarazzante, scatto di reni rapido per sfuggire ai "cinque minuti ancora cinque minuti poi mi alzo", cozzata tremenda contro l'armadio perchè la volontà per quanto robusta non è niente senza controllo, ed il controllo ha ben pensato di rimanere a letto a riposare per un altro paio d'ore prima di degnarsi di rispondere ai miei richiami.

Colazione veloce ed ultra leggera (acqua e merendina kinder), rapida capatina barcollante in bagno e 15 minuti dopo sono sdraiato in spiaggia coccolandomi con la placida e quasi impercettibile melodia della risacca marina.

 

Cinque minuti dopo una ruspa inizia a lisciare la strada in sterrato sabbioso dieci metri dietro di me. Incomprensibilmente lo lisciava solo per la cinquantina di metri vicini a me ignorando categoricamente i restanti chilometri del lungomare.

 

Dieci minuti dopo arriva un'allegra famiglia di tipo standard (moglie buzzicona, bambino maschio rompiballe, bambina femmina piagnona ed ovviamente l'immancabile marito con sigaretta incorporata).

Alla mia sinistra : il nulla per centinaia di metri.

Alla mia destra : il nulla per centinaia di metri.

Il fatto non era casuale dato che mi ero spinto parecchio avanti di proposito proprio per godermi un personale momento di isolamento dalla razza umana.

Dove vanno a posizionare l'ombrellone? Ovviamente a pochi metri da me, con scarso riguardo per la misantropia altrui e premunendosi di posizionarsi in favore di vento per condividere più facilmente con me gli effluvi di nicotina. Grazie.

 

Il mio piccolo paradiso si è già incrinato quel tanto che basta, ma per fortuna la situazione benchè differente dalla mia visione idealizzata di una mattinata al mare rimane comunque gestibile.

 

Tento quindi di rilassarmi ignorando fumo, sgallettamenti infantili, piagnistei e l'orrenda vibrazione del suolo ad ogni passaggio della ruspa, quando ecco che fanno la loro comparsa gli infami moscerini.

 

Impossibile difendersi e il tentativo di non prestare attenzione al loro continuo zampettare sulla mia pelle si rivela inutile e dannoso poichè nel giro di pochi minuti scopro a mie spese che i fetenti sono in realtà delle fetenti e necessitano il mio sangue per la prosecuzione della loro nefasta specie.

 

A questo punto la fuga smette di essere un opzione.

Tempo di permanenza in spiaggia : 30 minuti e rotti.

Risultato sulla mia pelle : Nessuna abbronzatura ma un notevole numero di chiazze rossastre che assieme al mio colorito bianchiccio mi trasformano in un perfetto cosplay della Pimpa.

 

Domani dormo.


 

    Concordo con Scheran, eccellente scrittore, mi hai fatto sentire i moscerini sulla pelle :smileyhappy: ...Non per altro ma...........Di che spiaggia stiamo parlando se posso? Non vorrei scrivere anch'io la stessa storia.

 

    Con mia moglie ci siamo spanciati dalle risate :smileyhappy:

 

 

Doosan




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