
notevole, giovine, notevole.
Dannazione, il terzo capitolo non mi viene bene..........
passo ad altro
pazienza giovane scrittore...... pazienza.....
vedrai che il terzo capitolo arriverà presto.....
intanto, godetevi questo................
Il fantasma del faro
- Oste della malora! urlò Joe, il vecchio lupo do mare. porta una pinta di birra che devo raccontare la storia del fantasma del faro.
- Se è una storia terrificante ditemelo subito intervenne un signore di una certa età dallaspetto timido.
- Io non posso sopportare queste cose. Mi fermano la digestione. Poi alla notte mi sembra che i fantasmi danzino sui miei piedi.
Il vecchio Joe si volse. Si grattò lincolta barbaccia e poi con uno sputo scassò un occhio per leternità ad un gatto di passaggio.
- Lei, se non sbaglio, mi ha pagato una pinta di birra, vero signore ?
- Si.
- Allora la consiglio di andarsene. La storia che sto per narrare e veramente terrificante. Vada, signore. Buona notte. Spero tanto che il fantasma della torre non venga a sederlesi sul petto, stanotte.
- Augh! urlò il signore di una certa età balzando per aria. Che è questa storia del fantasma sul mio petto?
- Ho detto che spero tanto che il fantasma questa notte non le si sieda addosso. Sinceramente mi spiacerebbe, specialmente sapendo che lei è impressionabile. Ci potrebbe restare secco. E sempre seccante il fatto di svegliarsi e vedersi comodamente seduto sullo stomaco un orrendo essere con occhi di fuoco, avvolto in un lugubre sudario, con una candela in mano, mentre un lezzo mefitico si sparge per la camera. Senza contare, poi, il terrificante rumore delle catene.
- Ma chi
.. Ma chi le ha detto
..
- Silenzio, signore! ordinò il vecchio Joe. La storia che sto per raccontare è seria. Troppo seria per scherzare. E se proprio arde dal desiderio di sentirla si sieda e stia quieto.
- Porc
.. ma io
* * * *
- Quando avevo ventanni - iniziò il vecchio Joe, calcando al suo posto il signore di mezza età ero assetato di avventure. Per questo motivo mi imbarcai sul Felipe, un trealberi cileno e sbarcai a Keston, un paese della Scozia. Là esisteva un faro su di un isolotto, ed io riuscii ad avere il posto di guardiano molto facilmente.
La prima sera accesi al lampada ad acetilene, misi della legna nel camino e mi preparai a leggere la Bibbia, cosa che facevo ogni sera per addormentarmi.
Fuori le onde battevano sulle rocce provocando scoppi fragorosi. Il vento ululava lamentosamente. Sembravano mille voci di condannati a morte che urlassero la loro disperazione.
Confesso che malgrado il mio grande coraggio una certa inquietudine si impadronì di me. Allora bevvi una potente sorsata di rhum e mi chiesi ad alta voce: Joe, di che cosa devi aver paura?
Ad un tratto: orrore: sentii distintamente una voce fuori della porta che diceva: di niente, essere mortale!
Non poteva esserci nessun essere umano allinfuori di me, al faro. Cero solo io. Ma la voce lavevo sentita distintamente. Corsi al comodino, caricai la pistola mentre i miei occhi non si levavano dalla porta ed un sudore freddo mi imperlava la fronte. Seguirono attimi di pauroso silenzio e poi un gemito lungo, straziante, venne dalla porta. Sparai contro di essa una, due, tre volte, scaricai larma e poi la lanciai via. Mi impossessai di un acuminato pugnale. Indi bevvi rhum a garganella.
Fuori in vento continuava a urlare. A poco a poco il rhum mi portò coraggio. Bevvi ancora. Con mezzo litro di liquore in corpo la paura passò come per incanto. Anzi mi venne un coraggio da leone. E col coraggio pure un acuto risentimento.
- Ma come pensai - uno non può stare quieto vicino a lfuoco, su un faro, che subito un figlio di cane di fantasma ulula lugubremente e gli rovina la digestione? Adesso glielo do io lurlo lugubre!
- Fantasma gridai sei uno sozzo!!
Silenzio, nessuna risposta.
Stavo pensando che forse prima mi ero ingannato a sentire il lugubre lamento quando:
.
U
.U
UUUUUU! un lamento rinforzato sempre dallo stesso posto. In un balzo fui alla porta e la spalancai. Fui costretto ad indietreggiare da una tremenda ventata. Chiusi gli occhi per un attimo. Quando li riapersi un orrendo essere era con la schiena al focolare. Un teschio verdastro, spaventoso, incrostato di conchiglie marine, sormontava un lenzuolo sporco, pieno di buchi dai quali si potevano osservare le ossa della gabbia toracica. Il lenzuolo arrivava fino allinguine e poi lasciava uscire le ossa delle gambe che, come il teschio, erano verdastre e corrose dalla salsedine.
Tutto il mio coraggio svanì a quella visione diabolica e caddi a sedere su una sedia. Mi feci il segno della croce più volte, mormorando giaculatorie.
- E inutile che lei faccia gli scongiuri disse il fantasma guardandomi con occhi di fuoco. Tanto io di qui non mi muovo neanche con la dinamite. Si figuri che in vita mi chiamavano Guiscardo il testardo.
Poi, vedendo che io continuavo a guardarlo con occhio spaventatissimo e che stavo per svenire:
- Non abbia paura- continuò- e soprattutto non svenga. Se lei sviene chi fa andare il fuoco? Anzi guardi, può aggiungere dei ceppi? Bravo così!
Beh, a guardarlo bene mi accorsi che il fantasma in fondo aveva una certa aria bonacciona. Presi coraggio e gli chiesi:
- Mi sembra, signor fantasma dissi che lei stia scassato forte. A parte la testa piena di bozzi, lei ha il lenzuolo che è una pietà vederlo.
- E stato quel mascalzone di Jimmy Doley, il guardiano che cera prima rispose il fantasma. si nascondeva con un bastone dietro alla porta e quando io mettevo dentro la testa zac! una mazzata. Brutto mascalzone! Con il disturbo che gli portavo io
- Si fermò un po. E questo è niente riprese prendendo una sedia e sedendosi comodamente dovete saper che Jimmy Doley era un maledetto sub. Regolarmente mi faceva lo scherzo della manta. Ossia si metteva quieto, quieto, allimbocco della caverna subacquea che io abito ogni tanto. Aspettava che uscissi e poi alè mi fiocinava e poi urlava: ho fiocinato una manta, allegria, allegria!! - Macchè manta, macchè allegria dEgitto urlai io la prima volta. non vede che mi ha rovinato il lenzuolo?
- Toh ed io che credevo di aver fiocinato la manta, - rispose ridendo come un matto quel delinquente. Bellissima questa!
E così successe ogni volta che mi trovavo sottacqua, tanto che mi ridusse il sudario, che in origine era bellissimo, nello stato che è. Un giorno che mi ero appisolato vicino al fuoco, prese un pennello e della vernice verde e mi verniciò la testa. Tutto perché disse quel mascalzone ciò mi dava un aspetto più dignitoso. Cosa che io non credo. Perché dovrei essere più dignitoso dipinto di verde, scusi? Forse i presidenti delle repubbliche si dipingono la testa di verde?
- Beh, sa, qualcuno si dipinge di verde risposi per fargli coraggio. E una cosa rara, ma qualcuno si dipinge.
- Lei è molto gentile intervenne il fantasma. - Ed io cercherò di ricompensarla come posso. Ma non è mica finita con le lazzaronate di Jimmy Doley. Pensi che mi vendette le catene per una sterlina, ed ogni volta che restava senza stoppino del lume a petrolio mi tagliava un pezzo di sudario. Ecco, questa è stata la mia vita per un anno con quel violento. Per fortuna un giorno cade dalla torre e si ammazzò. Danzai per dodici ore filate sul suo cadavere ed attesi con impazienza un altro guardiano. Per fortuna siete arrivato voi, signore, così mi posso scaldare.
* * * * *
- Ecco, questo fu il mio primo contatto con il fantasma del faro finì il vecchio Joe. Da quel giorno ci facemmo compagnia e ci affezionammo talmente che ora non saprei vivere venza di lui- Gli ho comprato delle catene nuove, un sudario bellissimo, tutto ricamato con un bel teschio davanti. Gli ho poi pulito la testa dalla vernice così ora ha un aspetto estremamente decoroso.
Ed ora evo andare, signori, continuò Joe alzandosi. Se ritardo il fantasma sta in pensiero.
Il vecchio Joe stava allontanandosi quando un giovane si alzò e lo raggiunse.
- Senta disse - lei mi dovrebbe fare un favore. Sotto alla scogliera ci sono moltissime tane dove si rifugiano le cernie. Mi potrebbe noleggiare il fantasma per una giornata? Potrebbe entrare nelle tane e far paura ai pesci. Io attenderei fuori con il fucile subacqueo.
Il vecchio Joe pensò un attimo. Bene disse infine sono 50 allora. Lei però stia attento a non ripetere lo scherzo della manta.
Passi a ritirare il fantasma domani mattina
.!!!!!!!
By senior50.
Se mi riesce la prossima volta vi erudirò sulla storia antica....
Inizierò dalla bibbia......... ma vedremo.......
La verità si ritrova sempre nella semplicità, mai nella confusione.
(I.A.)