in data 10-08-2006 11:52 AM
La Sony tira fuori dal cilindro un po' a sorpresa questo LocoRoco. Non se ne sapeva molto prima della demo rilasciata circa un mese fa. Un demo che però è riuscita a far innamorare tutti già prima delluscita del gioco completo. Signori e signore, ecco giungere sulle nostre PSP LocoRoco!!!
Formato: PSP | Distributore: SCEJ | Sviluppatore: SCEJ | Genere: Puzzle Game | Numero di giocatori: 1 | Versione: PAL | Multiplayer: Sì (Condivisione) | Supporto: 1 UMD | Testi: Italiano (MultiLingua) | Dialoghi: Italiano | Link: LocoRoco - SCEJ
LocoRoco!
AoG vuole insolitamente partire da unanalisi del titolo, dato che non è tanto casuale. LocoRoco descrive sì il nome dei nostri personaggi, simpatici, divertenti, rotondi, colorati e con indole canterine (se vogliamo anche alieni dato che vivono su dei mondi lontani), ma anche l'innovativo sistema di controllo. Il titolo LocoRoco è pensatamente scritto con la L e R rivelando cosi una caratteristica principale di questo gioco; LocoRoco si gioca principalmente con tre soli tasti, menù esclusi ovviamente, i tasti dorsali (L ed R) servono per far inclinare lo schermo di 45 gradi e far si che il nostro alter ego morbidoso inizi a scivolare via lungo l'ambientazione di gioco. Poi vi è Il tasto cerchio, dove con una leggera pressione potrete dividere il vostro locoroco in più locorochi (si scriverà così?), mentre premendolo più a lungo potrete riunire i vari rotondi personaggi. Con una pressione contemporanea di L + R potremo far saltare invece nostri amici. Ruotare il livello di gioco? Sì, come in poche altre perle dei videogiochi, per esempio Kula World o Mercury, in LocoRoco dovremo giocare muovendo il piano dappoggio. Cè una piccola differenza però tra i giochi citati, dato che LocoRoco è completamente in 2D. In altre parole, il vero protagonista del nuovo platform/puzzle game di Sony è l'ambiente di gioco. Il nostro obiettivo è quello di aiutare i locoroco, felici e teneri abitanti del pianeta, a scappare dallinvasione dei Moja, mostri somiglianti a dei polpi neri ghiotti della polpa dei rotolanti locoroco. Per abbattere i Moja basterà saltargli addosso, dal basso verso lalto e, in caso di Moja più grandi, ricadergli sopra dopo il primo impatto. Non mancano poi i boss di fine livello (rari, ma ci sono), un Moja gigantesco dotato di più resistenza. Per liberare i vari pianeti da questa angosciante presenza maligna, bisognerà riportare la felicità all'interno di esso, facendolo risplendere di fiori dai mille colori, cosa che i Moja non apprezzano più di tanto. Rifiorito il globo, i Moja se la daranno a gambe levate.
Semplicità Mostruosa
La genialità di solito è ricercata insieme alla complicatezza delle cose; da Rez a Lumines, da Mercury a Kula World, da Kurushi a Katamary Damacy e tanti altri. LocoRoco si inserisce tra questi capolavori indiscussi grazie alla sua estrema semplicità. La semplicità dei comandi ve labbiamo già spiegata e vi assicuriamo che, a parte nei menù dove dovrete premere qualche altro tasto, è veramente semplice da controllare. LocoRoco oltre a sinonimo di semplicità, è anche allo stesso tempo capolavoro di gamedesign e level design. Un piccolo capolavoro tecnoludico di cui è impossibile staccarsi. Un ritorno al passato con un 2D old style e neanche troppo perfetto, vista la presenza marcata di aliasing in alcuni frangenti ma del tutto ininfluenti ai fini della giocabilità. I livelli di LocoRoco, e ancor prima il menu delle opzioni, presenta una livrea grafica coloratissima, movimentata, in stile da cartone animato giapponese. Distese pianure naturali, piante giganti, colline, cunicoli, corsi dacqua, vento, alberi, animali. LocoRoco è ambientato in un mondo completamente selvaggio, non esistono strutture complesse come case o edifici. Ambienti tanto semplici quanto dinamici: ogni centimetro della mappatura dei livelli nasconde infinite vie secondarie, passaggi bonus e segreti a non finire. Avrete cinque mondi ove divertirvi, ognuno dotato di ben otto livelli. In una parola, longevo. Alcuni stage noterete che tenderanno a ripetersi un pochino, diventando alla lunga leggermente monotoni se giocati tutti insieme, ma rimarrete allo stesso tempo sorpresi dalla struttura sempre diversa degli stessi. Il level design è un inno alla creatività della mente umana. Mai e poi mai potevamo immaginare che un gioco di questo genere potesse racchiudere in se degli stage così impegnativi. Tra fasi di puro platform game infatti, si inseriscono punti ove bisognerà prima suddividere il nostro locoroco (inglobando dei fiori rossi, il molle personaggio tenderà ad aumentare la sua struttura, ogni fiore corrisponde ad un nuovo locoroco inglobato), poi suddividerlo per passare in strettoie e labirinti vagamente ispirati ai flipper e ai pachinko nipponici. Per certi versi, viste anche le velocità che si sfiorano, con rampe, trampolini, giri della morte, LocoRoco fa il verso anche al mitico Sonic di SEGA.
LocoRoco e tanti amici
I locoroco sono esseri rotondi somiglianti ad una mela, che rotolano felici nel loro mondo. Ne incontreremo di diverso tipo, si caratterizzano per piccole differenze fisiche e soprattutto per il loro colore e le loro canzoni, ovviamente tutti rotolano e saltano. Nella realtà possiamo paragonarli a quei palloncini pieni di farina con l'aggiunta di occhi e capelli. Fatto sta che risultano essere simpatici, i locoroco si nutrono di bacche, ognuna che riuscrete a mangiare vi moltiplicherà il locoroco iniziale fino ad arrivare ad un massimo di venti unità per livello. Inoltre potrete raccogliere delle apine che vi saranno utili per sbloccare bonus e che fungono da "soldi" per giocare ai tre mini-games presenti. Oltre ai vostri simili incontrerete anche altre creature, da sfruttare per un proprio tornaconto (come scovare i MuiMui o accedere in zone impossibili da raggiungere da soli) e nemici di varia natura; oltre i Moja che tenteranno di mangiare i locoroco, troverete sulla vostra strada dei Pidocchi che proveranno a pungervi, una specie di talpa che tenta di rapirvi, una pianta carnivora che a volte vi tenderà una liana mentre altre tenterà di mangiarvi, uno strano gufo che lancia dei nemici e un altro volatile che vi masticherà facendovi cambiare forma (quadrato, ovale, o rettangolare, a volte utile per sbloccare delle determinate zone o passaggi segreti) e, infine, i Chuppa che vi potranno lanciare quasi dove vorrete (si tratta di animali che sfruttano la loro proboscide per aspirarvi e sputarvi). Inoltre ci sono i MuiMui simpatici omini blu scuro nascosti allinterno di ogni quadro (ce ne sono tre per stage), una volta trovati questi vi elargiranno oggetti bonus per la LocoHouse e sbloccheranno i minigiochi nascosti.
Manca qualcosa? No, cè
Abbiamo detto che il gioco cè, il gameplay ottimo e semplice, la longevità assicurata, il charachter design ispiratissimo e originale, il level design di prim'ordine, la realizzazione tecnica indiscutibile. Ma il sonoro? Il sonoro è unaltra caratteristica di questo LocoRoco. I brani, sullo stile pop-demenziale giapponese sono tutti apprezzabilissimi e risultano non solo orecchiabili e adatti allo stile del gioco, ma sono tutti dannatamente divertenti tanto che anche dopo aver spento la console vi ritroverete a canticchiare quelle canzoncine spassose. I locoroco infatti canteranno sempre durante i quadri aggiungendo pezzi speciali; quando devono sbloccare o svegliare i MuiMui (o altri buffi personaggi) si esibiranno in un assolo da far venire le lacrime agli occhi. Le musiche ovviamente sono tutte sbloccabili e riutilizzabili poi per leditor (sia di livelli e sia della LocoHouse).
in data 10-08-2006 11:53 AM
90 % Sonoro
95 % Giocabilità
98 % Longevità
90 % VOTO FINALE
96 % Media voti
94 %
Loriginalità conta molto e di giochi come LR al tempo d'oggi ce ne sono sempre meno. LocoRoco è davvero una killer application per PSP, ma ancor di più per la vostra vita sociale. Manca il multiplayer, vero, ma gli elementi di LR rendono giustizia a questa mancanza. Lo stile adottato per questo puzzle/platform game è unico. LR è curato sotto ogni minimo dettaglio. Un gioiello tecnoludico che non può mancare alla vostra ludoteca. Potrebbe non piacere per il suo stile eccessivamente nipponico, ma in un media dove sempre più conta la grafica e la simulazione del reale, un gioco così semplice, genuino, intuitivo, divertente, colorato e anche lungo, può essere visto come una rarità. Provatelo almeno una volta. Potreste non staccarvene più.
in data 10-08-2006 06:40 PM
in data 10-08-2006 08:47 PM
in data 10-08-2006 10:17 PM
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in data 11-08-2006 09:37 AM
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