COD5 EROI DI GUERRA A SOLI 89,90
la vita e tutta una questione di priorita'.per quelli coraggiosi come me, che hanno combattuto 36 volte la seconda guerra mondiale,15 volte laguerra del golfo e un godzilliardo di volte qualsiasi altero conflitto passato o futuro ,le decorazioni militari virtuali,per dire,sono una priorita'. cosideriamo call of duty4.durante le mie lunghe battaglie online nell gioco activision ,ho assaporato ogni singolo punto esperienza guadagnato sul sul campo, gloriandomi di ogni nuova medaglia chhe compariva accanto al mio nome . questo perche avevo chiaro un concetto:quell simbolo era la certificazione del mio valore, dimostrato combattendo ad armi pari contro altri giocatori, a partire dalle stesse identiche condizzioni.in sostanza, una medaglia vera . dev'essere per questo che , qualche giorno fa , ho letto con sorpresa l'elenco dei contenuti della futura COLLECTORS EDITION di call of duty: world at war,il nuovo episodio della serie .per la precisione due bonus riservati agli acquirenti dell'edizione limitata mi hanno lasciato interdetto. primo,il '' DAY 1 EDGE'',per il quale il giocatore avra subito accesso nel goco online a un arma di livello 45 ,quindi molto piu potente della dotazione '' noob '' .secondo,la '' DUBLE EXPERIENCE '', per la quale il giocatore dicui sopra ricevera il doppio dei punti esperienza durante la prima settimana di gioco. come non bastasse l'arsenale '' pimpato '' , insomma . ora io sono un uomo d'azzione (36 SGM,ricordiamolo) quindi non vorrei fare polemica.tutta vi non posso non notare come i bonus scelti per il nuovo cod5 siano la negazione stessa dell videogioco. e in particolare , dell confronto online .il multiplayer competitivo come qualsiasi altro sport,dovrebbe basarsi su un semplice principio : la parita, delle condizzioni iniziali .usando questi bonus, al contrario ,questo non accade.se volete, chiamatelo doping tecnologico. cod4 aveva gi rischiato in questo campo, introducendo armi e abilita di sblocco progressivo, ma in quell caso la struttura del gioco ,amio parere , era pienamente ammissibile . tutti dovevamo partire da zero ,tutti dovevano fare la gavetta . se venivi ucciso da qualcuno dotato dell '' mitraglione di fine di mondo '', amen: lui aveva gia investito il suo tempo e il suo impegno per conquistarselo .la modalita prestigo addirittura ,azzerava le armi dopo aver raggiunto il livello massimo, rispedendoti nell fangoa armatosolo della tua esperienza .nel caso di world at war ,invece ,tutto e diverso .pagare per avere un arma prima degli altri giocatori ( o anche piu punti esperienza e , di conseguenza, piu bonus ) quale senso ha la logica dell pari confronto? e piu in linea con la mentalita della sopraffazzione a ogni costo, per la quale cio che conta e solo la vittoria. e la forma mentis dell chearter,non dell videogiocatore. perche no e un problema, per chi ama la competizione, incassare un proiettile in testa da un avversario piu scaltro di noi , ma puo diventarlo nel momento incui questo avversario abbia comprato la sua skill. questo mercato delle abilita, per il quale i privilegi non si acquisiscono sul campo, ma alla cassa, e la negazione stessa delle pari condizzioni ,ma sopratutto non e piu un caso isolato.al contrario ,pare stia segnando un nuovo trend nell prosperante mercato dei contenuti aggiuntivi. come dire la prossima volta potrebbero finire per venderci l'invincibilita a soli 9,90 euro. ma questo non e un lidl,qui ci sono giocatori che combattono ogni giorno online e pretendono equita di giudizio per misurare il proprio coraggio . perche trentasei guerre mondiali ,si sappia , non sono merce da discount. scritto da IVAN F. giornalista specializzato.