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05 feb 2018
Da dark_james

dark_james

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[Community Review] Dragon Ball FighterZ

0 RISPOSTA 457 Visualizzazioni Creato 05-02-2018
05 feb 2018
Da dark_james

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L’anime forse più amato in Italia è tornato ancora una volta su PS4, questa volta riprendendo le meccaniche da picchiaduro che tanto ben si sposano con lo spirito della serie. Arc System Works, apprezzatissimo team nella scena dei giochi di combattimento, confeziona la sua visione dell’universo di Dragon Ball. Scopriamo insieme cosa ci riserva la nuova avventura di Goku e dei suoi amici!

 

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“Quante avventure fantastiche, fra mille azioni acrobatiche”

 

Una licenza del calibro di Dragon Ball nasconde sempre grandi opportunità, ma anche diversi possibili “pericoli”. È forte il richiamo di Goku e la sua combriccola di amici presso il grande pubblico (è sufficiente guardare la presenza fissa dell’anime tra i cartoni animati dell’ora di pranzo su uno dei maggiori canali televisivi nazionali), un prodotto che molti di noi seguono sin dall’età dell’infanzia e che molti ragazzini tutt’oggi scoprono e amano. Se da un lato, dunque, sembra una partita facile, dall’altro nasconde le insidie tipiche degli ambienti dei fandom, ovvero il dover rispettare necessariamente alcuni elementi essenziali per il brand e il poter permettere a tutti di godere del gioco, senza eccessive difficoltà o ostacoli a rendere fastidiosa la propria esperienza ludica. Arc System Works è una vecchia volpa per quel che riguarda i picchiaduro ed è un nome più che apprezzato all’interno della community del genere, grazie anche a quel gioiellino chiamato Guilty Gear. Ed è proprio qui che sorgeva una delle primissime grane da risolvere: Sia quest’ultimo che Blazblue, altra serie di fighting games curata dal team, si distinguono per essere due tra i prodotti più tecnici sul mercato, apprezzatissimi da una nicchia di super-appassionati. Insomma, ci troviamo di fronte ad una scommessa non da poco, tra un team di sviluppo che deve rispondere ai giocatori più affezionati ai propri lavori e un prodotto da dover confezionare per un pubblico molto vasto.

 

Possiamo dirvi che la scommessa è stata decisamente vinta. In questi anni abbiamo più volte recensito dei picchiaduro sottolineando come molti di questi titoli stessero cominciando ad adottare una filosofia di gioco più aperta al pubblico, volta alla semplificazione (ma senza rinunciare a quegli ingranaggi tecnici di cui hanno bisogno questi titoli per funzionare “correttamente”). Ebbene, Dragon Ball FighterZ è forse il gioco di combattimenti più accessibile in assoluto su PlayStation 4. Il titolo presenta una struttura “3v3”, ovvero ogni giocatore dispone di 3 personaggi da utilizzare e combinare nella maniera che si ritiene più idonea ed efficace, valutando ad esempio le tipologie di attacchi assist di cui questi dispongono. Le meccaniche sono davvero semplici da apprendere e anche impugnando il pad “a scatola chiusa” si riesce a dare vita a combattimenti coreografici e appaganti. I quattro tasti del lato destro del pad sono riservati a colpi leggeri, medi, pesanti e proiettili/onde di energia veloci, mentre gli attacchi speciali sono attivabili con gli ormai classici “quarti di luna”  (Giù+Avanti o Giù+Indietro) + Tasto (Con Cerchio si utilizzano le versioni “Potenziate” di tali attacchi, consumando una barra di energia, mentre utilizzando R1 e quarto di luna in avanti si attiva solitamente la versione potenziata di un’onda di energia/proiettile al prezzo di una barra di energia, con quarto di luna verso dietro  ed R1 si può sfoggiare l’attacco meteorite, una potentissima finisher che però richiede ben tre barrette complete). Per dar vita alle combo più pericolose non c’è bisogno di imparare lunghissime combinazioni di tasti, ma è sufficiente inanellare i colpi nella maniera più efficace possibile. Questo non significa che diventerete esperti del gioco nel giro di una manciata di minuti, ma inevitabilmente un approccio di questo tipo favorisce un apprendimento più istintivo e piacevole rispetto alla concatenazione solamente mnemonica di una sequenza di tasti. A tal proposito, un aiuto in più al giocatore viene offerto dalla modalità Tutorial, davvero dettagliata e utilissima per comprendere ogni meccanica del titolo, e dalle Sfide Combo dedicate ad ogni singolo personaggio. Queste ultime offrono già interessanti strumenti al giocatore da poter replicare in partita, ma soprattutto permettono di capire come ogni lottatore sfrutti le proprie mosse per concatenare gli attacchi, in maniera tale da poter poi sperimentare liberamente ciò che si è appreso nella modalità Allenamento “Libera”. Se queste notizie sono gioia per le orecchie di chi cerca un approccio più casual e vuole semplicemente godersi un buon gioco dedicato al proprio anime preferito, apparentemente possono spaventare gli appassionati classici di Arc System Works…ma, fortunatamente, non è così. Alcune tecniche particolari sono rivolte inevitabilmente a giocatori più esperti, come la ormai celebre “parry” (ovvero respinta dell’attacco nemico per poter poi infliggere la propria serie di attacchi) o la respinta in parata con intervento in assist. Al di là di ciò, è su quelle che vengono definite “basi” dei picchiaduro che si stabilirà la differenza in battaglia tra i giocatori: quindi bisognerà capire come gestire i movimenti aerei, come e quando esporsi con un attacco, gestire la fase neutrale e quelle agli angolini e, ovviamente, la difesa. Quest’ultima in particolare fa davvero la differenza in partita, perché se concatenare gli attacchi qui risulta particolarmente semplice immaginate bene quanto sia pericoloso lasciare spiragli aperti alle pericolosissime combinazioni avversarie. Dragon Ball FighterZ, inoltre, permette di rompere letteralmente la difesa avversaria grazie all’Impeto, attivabile semplicemente con la pressione del tasto R1 e in grado di attivare automaticamente una combo particolarmente efficace. È su questi elementi che si giocheranno i match più combattuti, soprattutto all’interno del circuito dei giocatori professionisti, rendendo ancor più spettacolare un titolo molto bello anche solo da vedere.

 

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“Chi sei? Goku, non lo sai…”

 

In quanto titolo su licenza, Dragon Ball FighterZ non poteva rinunciare a delle modalità single-player in grado di accontentare anche quella tipologia di fan che non vuole approfondire l’aspetto competitivo del titolo. A tal proposito, troviamo due principali alternative, la Modalità Storia e Arcade. La prima è divisa in tre archi e presenta un’avventura inedita per Goku e gli eroi della serie, con inclusa due figure assolutamente inedite, l’affascinante Androide 21 e il giocatore stesso, coinvolto con un simpatico escamotage narrativo che lo vede diventare protagonista assoluto di questa storia. Questa modalità presenta una struttura molto interessante e particolare: l’utente deve muovere la propria pedina in una tavola composta da più zone ed ha a disposizione un numero limitato di turni (spostamenti) prima di arrivare allo scontro decisivo per il superamento del capitolo. Le varie zone possono essere vuote o presentare degli avversari con cui combattere. Affrontare questi ultimi si rivela utile per due motivi: il primo è guadagnare esperienza, necessaria per far salire i propri personaggi di livello e così avere meno difficoltà nell’affrontare i nemici più pericolosi nei capitoli successivi, mentre il secondo prevede la possibilità di sbloccare alcune abilità passive utili come la possibilità di recuperare più vita dopo ogni incontro o di potenziare l’efficacia dei propri attacchi. Questi combattimenti aggiuntivi risultano, dunque, utilissimi per il prosieguo della campagna stessa, ma bisogna stare comunque attenti a non esaurire i turni e, soprattutto, a non stremare eccessivamente i nostri lottatori. I danni subiti dal personaggio rimangono per tutta la durata del capitolo, anche se è prevista la possibilità di recuperare energia vitale al termine di ogni scontro e, in alcuni casi, di incorrere in bonus appositi previsti dal combattimento stesso (consultabili cliccando sulla zona occupata dal personaggio avversario).

 

Oltre a questa corposa modalità Storia, capace di replicare lo spirito originale dell’anime e del manga, il pacchetto offre un Arcade “classico” con più percorsi e più difficoltà e un paio di alternative online, tra cui match Classificati, Casual e una modalità Party che prevede sia di assistere come spettatori che di cimentarsi in combattimento di fronte a un pubblico composto da altri utenti. Altra modalità, è Torneo, che permette sia di giocare contro diversi avversari della CPU che contro amici in locale. Curiosa è la struttura su cui gli sviluppatori hanno deciso di basare il menu principale: di fatto, si entra in una lobby online in cui ogni giocatore adotta un avatar dalle sembianze dei personaggi principali della serie e muovendosi per una piccola mappa può selezionare la modalità di gioco che preferisce. Tale idea è carina concettualmente e graficamente, ma ha alcuni prezzi da pagare. In primo luogo, diventa complesso organizzare private con gli amici, che devono accedere alla stessa lobby e poi organizzare una sotto-lobby privata in Arena. In secondo luogo, la selezione dei personaggi per le partite online è abbastanza problematica: di fatto, dovete organizzare i vostri team preferiti mentre girate per le lobby ed utilizzarne uno pre-impostato prima di accedere ai match. Questo feedback è stato già accolto da publisher e sviluppatori e confidiamo nel fatto che presto tali problemi verranno risolti.

 

In conclusione, due parole sul roster e comparto tecnico. Il cast di personaggi selezionabili annovera 24 lottatori, di cui 3 sbloccabili (Androide 21 e le versioni Super Saiyan God Super Saiyan di Vegeta e Goku, sbloccabili sia giocando che tramite bonus pre-order o acquisto sul PS Store). Questo include diversi tra i personaggi più amati della saga, anche se due versioni a testa per Gohan (Adulto e Ragazzo), Goku (Super Saiyan e SSGSS) e Vegeta (Super Saiyan e SSGSS) rischiano di creare incontri composti da più cloni degli stessi eroi. Tuttavia, la scelta è in realtà giustificabile poiché rende possibile ricreare alcuni incontri storici della saga (come quello tra Gohan ragazzo e Cell, che può portare a una Dramatic Finish celebrativa della battaglia stessa) e dà anche modo di utilizzare le più potenti e recenti versioni dei due volti principali del brand. Infine, nulla da dire riguardo sia l’aspetto estetico, che restituisce la bellezza e lo stile grafico dell’anime originale, che per il sonoro, con musiche e doppiaggio giapponese di pregevole fattura.

 

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In breve

 

Dragon Ball FighterZ è un ottimo picchiaduro adatto a più fasce di pubblico. Perfetto per le serate con amici che non giocano o si dilettano poco con i videogiochi, molto accessibile per chi si vuole avvicinare al genere o è semplicemente fan dell’anime/manga e, allo stesso tempo, appagante per i puristi dei giochi di combattimento che sapranno comunque trovare pane per i loro denti nel padroneggiare le meccaniche più complesse e le basi riguardanti attacco e difesa. Per quanto riguarda i contenuti, le modalità disponibili sono in grado di accontentare più palati, dai puristi del competitivo agli appassionati della Storia (capace di rievocare l’atmosfera tipica della serie) e dell’Arcade, dando così vita ad un pacchetto davvero completo. Se cercate un picchiaduro divertente, immediato e appagante allo stesso tempo, questo titolo fa decisamente per voi…ma se siete appassionati di Dragon Ball, l’acquisto è praticamente obbligato.

 

Sei interessato a Dragon Ball FighterZ? Lo trovi disponibile su PlayStation Store

 

In alternativa potresti essere interessato a Dragon Ball Xenoverse 2 e a Guilty Gear Xrd Rev. 2. Il primo permette di vivere un’altra avventura nell’universo di Dragon Ball, questa volta in un prodotto più incentrato sulla narrazione e strutturato come un gioco di ruolo, mentre il secondo è uno dei picchiaduro più apprezzati sviluppato dagli stessi autori di Dragon Ball FighterZ.

 

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